Se la politica รจ l’arte del possibile, Vincenzo De Luca ne รจ ancora il maestro indiscusso in Campania. Oggi, giovedรฌ 5 febbraio 2026, mentre le otto commissioni consiliari si riuniscono per formalizzare le presidenze, un dato politico emerge con prepotenza dalle stanze del Centro Direzionale: la tanto sbandierata “discontinuitร ” รจ rimasta sulla carta. Il vincitore reale della battaglia per le poltrone che contano รจ ancora lui, l’ex governatore.
Nonostante la guida della Regione sia passata a Roberto Fico, l’architettura del potere reale โ quella che gestisce appalti, cemento e flussi di denaro โ resta saldamente ancorata al sistema deluchiano. Su tre commissioni “pesanti” (Sanitร , Bilancio, Infrastrutture), De Luca ne controlla di fatto due. Un risultato che ha generato non pochi mal di pancia tra gli alleati della Lista Fico e nella sinistra di Avs, rimasti con un pugno di mosche.
Il “Teorema Cascone”: le Infrastrutture non si toccano
Il simbolo di questa continuitร รจ Luca Cascone. Fedelissimo della prima ora, uomo macchina del deluchismo, Cascone ottiene quello che sembrava impossibile: il terzo mandato consecutivo alla guida della IV Commissione (Trasporti, Urbanistica e Lavori Pubblici). ร una vittoria strategica fondamentale per “A testa alta”, la lista dell’ex presidente.
Perchรฉ questa poltrona รจ cosรฌ importante? Perchรฉ da qui passa il futuro urbanistico della regione. Cascone continuerร a gestire i dossier piรน caldi, quelli su cui Fico in passato aveva espresso critiche feroci, come i disservizi della Circumvesuviana. Ma soprattutto, Cascone avrร le chiavi del progetto “Porta Est” e della costruzione del nuovo Palazzo della Regione, il “faraonico” sogno di De Luca il cui modellino campeggia ancora nelle dirette social dell’ex sindaco di Salerno.
A farne le spese รจ Nino Simeone, capogruppo della “Lista Fico Presidente”, che ambiva proprio a quel ruolo per segnare un cambio di passo. Invece, la presidenza resta blindata, garantendo che la visione infrastrutturale degli ultimi dieci anni prosegua senza intoppi.
La cassaforte del Bilancio a un “Deluchiano nel PD”
Se i Trasporti restano in casa De Luca, anche la cassa finisce sotto la sua influenza indiretta. La presidenza della II Commissione (Bilancio e Finanze) va a Corrado Matera. Formalmente eletto nel Partito Democratico, Matera รจ politicamente legatissimo all’ex governatore, che si รจ speso personalmente per la sua elezione (partecipando a eventi e feste a Teggiano). Matera sarร l’uomo che scriverร i numeri della Regione, un ruolo chiave per chiunque voglia governare.
Matera puntava alla Sanitร , ma qui รจ scattato il veto. La sua parentela con la potente famiglia Cobellis (giganti della sanitร privata accreditata) ha reso politicamente inopportuna la sua nomina alla V Commissione. Il “ripiego” sul Bilancio รจ comunque un trionfo per l’ala moderata e deluchiana: controllare i cordoni della borsa significa controllare la politica.
Sanitร e Sociale: il PD “femminile” e la pace armata
Il Partito Democratico esce dalla trattativa con il sorriso, almeno sulla carta. Incassato il “no” a Matera sulla Sanitร , i Dem piazzano due donne in ruoli chiave. Loredana Raia conquista la V Commissione (Sanitร ), la piรน ricca in termini di budget, mentre Bruna Fiola viene riconfermata alle Politiche Sociali (VI Commissione).
Questo schema ha perรฒ creato un effetto domino sugli alleati minori. I renziani e mastelliani di Casa Riformista (gruppo da 5 consiglieri piรน annessi) avevano ricevuto garanzie sulle Politiche Sociali. Alla fine, sono stati “degradati” alla I Commissione (Affari Istituzionali), la meno ambita perchรฉ priva di portafoglio reale, che andrร a Ciro Buonajuto. Per calmarli, Vincenzo Alaia ottiene il ruolo di capogruppo, ma la delusione รจ palpabile.
Gli sconfitti: Fico Presidente e AVS a mani vuote
Se De Luca ride, gli altri piangono. Il Movimento 5 Stelle si consola con l’Ambiente (Salvatore Flocco) e l’Agricoltura (Raffaele Aveta, che lascia la questura alle finanze), settori identitari ma meno potenti delle infrastrutture.
I veri sconfitti sono le forze che dovevano rappresentare il “nuovo”: Alleanza Verdi e Sinistra e la civica “Fico Presidente” non ottengono presidenze. Un segnale politico fortissimo: i voti si contano, e i pacchetti di mischia organizzati (come quelli di De Luca e del PD strutturato) pesano piรน dell’opinione pubblica.
Oggi il voto, domani il Bilancio
L’accordo รจ chiuso, sigillato dal vicegovernatore Mario Casillo, da Gilda Sportiello (M5S) e Piero De Luca (PD). Oggi le commissioni voteranno i vertici (presidente, vice e segretario all’opposizione). Il presidente del consiglio Massimiliano Manfredi ha fretta: bisogna uscire dall’esercizio provvisorio.
Roberto Fico ha bisogno di approvare il bilancio preventivo per rendere operativa la sua giunta. Ironia della sorte, per farlo dovrร passare attraverso le forche caudine di commissioni guidate dagli uomini che ha combattuto politicamente fino a ieri. Il “Sistema Campania”, a quanto pare, sa sempre come rigenerarsi.
- Trasporti: Luca Cascone (A testa alta – De Luca)
- Bilancio: Corrado Matera (PD – area De Luca)
- Sanitร : Loredana Raia (PD)
- Politiche Sociali: Bruna Fiola (PD)
- Affari Istituzionali: Ciro Buonajuto (Casa Riformista)
- Ambiente: Salvatore Flocco (M5S)
- Agricoltura: Raffaele Aveta (M5S)
- Attivitร Produttive: Giovanni Mensorio (Psi/Avanti)
