A poche settimane dalle elezioni che hanno ridisegnato i vertici amministrativi della città, abbiamo incontrato Pietro Cuomo, neo eletto consigliere comunale a Portici tra le fila del Partito Democratico. Cuomo traccia le linee guida del suo mandato: dalla rivoluzione della sosta automobilistica alla valorizzazione della risorsa mare, passando per le ambiziose sfide della rigenerazione urbana e i delicati equilibri politici locali.
Il piano parcheggi a Portici: una rivoluzione da 2500 posti auto
Consigliere Cuomo, partiamo da uno dei temi caldi della sua campagna elettorale e più sentiti dai cittadini: la sosta. Come cambierà la mobilità a Portici?
Il piano parcheggi è stato il vero leitmotiv della mia campagna elettorale ed è una delega che intendo curare con la massima attenzione per tutta la durata della consiliatura. Attualmente a Portici contiamo circa 3000 stalli di sosta. Grazie ai nuovi interventi previsti, che saranno realizzati tramite apposite convenzioni comunali per garantirne la fruizione pubblica, otterremo una dotazione supplementare di circa 2400-2500 posti auto in più. Parliamo quasi di un raddoppio della capacità attuale.
Dove saranno localizzate, nello specifico, queste nuove aree di sosta? C’è una mappatura precisa?
Gli interventi copriranno l’intero territorio di Portici, ma con una ovvia e maggiore concentrazione nei pressi dei centri urbani più affollati e commerciali. L’asse principale comprenderà via Libertà, Corso Garibaldi e la zona del Parco a Mare. A questi si aggiungeranno interventi importanti a ridosso del Santuario di San Ciro — dove la struttura sarà pubblica ma con box venduti ai privati — e in aree più periferiche come via Dalbono e via Martiri di Via Fani, quest’ultima sempre a servizio della zona costiera. Inoltre, l’opera più strategica sarà senza dubbio la copertura della trincea ferroviaria a via Libertà, i cui lavori sono già stati appaltati dall’EAV (Ente Autonomo Volturno) e in cui il Comune figura come ente beneficiario. Molti di questi spazi nasceranno all’interno delle aree ARSU (Ambiti di Riqualificazione Standard Urbanistici), unendo l’esigenza dei parcheggi privati a quella dei posti pubblici.
Rigenerazione urbana Portici: il recupero dei beni storici
Un altro pilastro del vostro programma riguarda la rigenerazione urbana a Portici. Quali sono i progetti in cantiere e come verranno finanziati?
La rigenerazione urbana passerà principalmente attraverso i progetti PRIUS di competenza regionale, a cui il Comune di Portici ha già aderito e che si trovano in fase di programmazione avanzata. Non si tratterà solo di un restyling dell’assetto viario, ma di una vera e propria rigenerazione di immobili storici straordinari, che verranno riconvertiti per finalità sociali, culturali e lavorative.
Può farci qualche esempio concreto di questi immobili destinati a nuova vita?
Certamente. Penso a Villa Mascolo, a Palazzo Amoretti e al trasferimento della sede comunale a Palazzo Caposele. L’obiettivo principale è recuperare queste strutture storiche e modellarle per la comunità, con un occhio di riguardo alla fascia giovanile. Creeremo spazi laboratoriali e corsi di formazione professionale. Per fare questo, attiveremo sinergie e collaborazioni stabili con gli enti del Terzo Settore, che ci aiuteranno a gestire le attività, offrendo ai giovani sia opportunità lavorative sia luoghi di sano svago e dialogo. Un modello che abbiamo già avviato con successo a via Università presso Vico Ritiro e Villa Fernandes, affidato alla cooperativa “Rete di Comunità Vesuviana”, dove sono già partiti laboratori educativi, corsi formativi e attività ricreative come teatro e canto.
Il turismo a Portici e la tutela del mare balneabile
Passiamo alla risorsa mare. Portici vanta una costa importante, ma storicamente legata alle problematiche dell’inquinamento del Golfo. A che punto siamo?
La valorizzazione del mare è una priorità assoluta. Oggi, fortunatamente, Portici gode già di acque balneabili perché tutte le abitazioni e le poche imprese locali cittadine sono collegate al depuratore di Napoli Est. Quest’ultimo è attualmente oggetto di lavori di adeguamento per aumentarne la capacità di carico. C’è però un lavoro più ampio, di respiro sovracomunale, che stiamo portando avanti in stretta sinergia con la Regione Campania. Penso all’impegno in prima persona del Vice Presidente della Regione Campania Mario Casillo sul piano di disinquinamento del fiume Sarno e sulla sistemazione degli scarichi fognari dei comuni limitrofi come Torre Annunziata, Castellammare ed Ercolano, che ancora oggi presentano criticità.
Domanda: Questo si lega alla sua idea di una “Portici internazionale”? Come si traduce nel concreto lo sviluppo del turismo a Portici?
Esatto. L’internazionalizzazione della città significa spingere sulla risorsa mare come volano per lo sviluppo del turismo a Portici. I flussi turistici sono già in forte crescita, non solo in alta stagione ma anche nei fine settimana durante tutto l’anno. Spesso, nei pressi del Parco a Mare, incontro turisti italiani e stranieri che cercano indicazioni. Dobbiamo potenziare la comunicazione: sia sul web, per far arrivare visitatori già consapevoli delle nostre ricchezze, sia sul posto. Installeremo pannelli informativi, ledwall e totem multimediali per “brandizzare” il territorio. Vogliamo coinvolgere esperti di marketing e turismo per esportare fuori dai confini regionali il “Modello Portici”. Inoltre, punteremo con decisione sull’incremento del verde urbano: una città più green è anche una città più attrattiva e vivibile.
Campo largo Portici e opposizione: le strategie politiche del PD
Veniamo alla politica. Dai banchi della maggioranza, quale sarà il vostro rapporto con le forze di minoranza? C’è spazio per un dialogo o le posizioni sono inconciliabili?
C’è e ci deve essere una netta divisione di vedute rispetto a gran parte dell’opposizione. La campagna elettorale è stata dura, ruvida, e non possiamo far finta di nulla o nascondere tutto sotto al tappeto. Tuttavia, nonostante le distanze manifestate, il Partito Democratico è assolutamente aperto al dialogo con il Movimento 5 Stelle. Attenzione, però: non dobbiamo innamorarci della formula del “campo largo a Portici” fine a se stessa o come etichetta astratta. Il dialogo con i Cinque Stelle deve basarsi su temi locali concreti, dinamiche cittadine che possano poi fare da binario e da modello per la politica nazionale. Verso le altre liste di opposizione, invece, la chiusura resta totale.
L’opposizione ha sollevato diverse critiche al vostro programma durante i mesi scorsi. C’era qualcosa di valido nelle loro proposte?
Se leggiamo i programmi sulla carta, le proposte dell’opposizione potevano sembrare persino affascinanti. Il problema drammatico è che si scontravano totalmente con la realtà e con la fattibilità amministrativa ed economica. Molte idee del candidato sindaco Farroni e della sua coalizione erano pura demagogia elettorale, e la cosa mi sorprende da parte di chi dichiara di conoscere la macchina pubblica. Proporre una stazione ferroviaria a Viale Camaggio, invertire i sensi di marcia dell’intera città istituendo il doppio senso su via Libertà o via Diaz, o chiedere l’apertura del Parco a Mare 24 ore su 24 senza considerare i costi di sostenibilità e vigilanza, significa fare promesse irrealizzabili. Per non parlare della proposta di riconvertire il mercato coperto di via Arlotta, ignorando che la struttura è già stata alienata all’ASL Napoli 3 Sud per la realizzazione di un Ospedale di Comunità. Insomma, progetti splendidi sulla carta, ma amministrativamente impraticabili.
Domande Frequenti (FAQ) su mobilità, rigenerazione urbana e turismo a Portici
Quanti nuovi posti auto sono previsti dal piano parcheggi a Portici?
Il nuovo piano sosta coordinato dal consigliere Pietro Cuomo prevede l’introduzione di circa 2400-2500 nuovi posti auto pubblici e privati sul territorio comunale, quasi raddoppiando l’offerta attuale di stalli.
Quali saranno le zone maggiormente interessate dal nuovo piano parcheggi?
I nuovi parcheggi a Portici si concentreranno nelle aree urbane a maggiore densità. Le zone principali includono via Libertà (con la copertura della trincea ferroviaria), Corso Garibaldi, l’area del Parco a Mare e la zona adiacente al Santuario di San Ciro.
Cos’è il progetto ARSU menzionato nell’intervista a Pietro Cuomo?
I progetti ARSU (Ambiti di Riqualificazione Standard Urbanistici) sono interventi che combinano la riqualificazione di aree urbane degradate o dismesse con la creazione di nuovi standard, come verde pubblico e parcheggi, integrando strutture pubbliche e box privati.
Quali edifici storici rientrano nel piano di rigenerazione urbana a Portici?
I progetti di rigenerazione urbana a Portici, finanziati tramite i canali regionali PRIUS, riguarderanno il recupero e la riconversione sociale di beni storici come Villa Mascolo, Palazzo Moretti e Palazzo Caposele, quest’ultimo destinato a diventare la nuova casa comunale.
Il mare di Portici è balneabile?
Sì, attualmente le acque di Portici sono balneabili poiché gli scarichi cittadini sono interamente convogliati al depuratore di Napoli Est. Resta attivo l’impegno con la Regione Campania per il completamento del disinquinamento del bacino del Sarno a tutela di tutto il litorale.
Qual è la posizione del PD sul campo largo a Portici?
Come dichiarato dal consigliere Pietro Cuomo, il PD di Portici rifiuta un “campo largo” puramente teorico, ma si dice fortemente aperto e pronto al dialogo politico con il Movimento 5 Stelle su progetti e programmi amministrativi concreti per la città.
