Cronaca

Emozione a Scampia: torna la targa di Papa Wojtyla dopo 17 anni dal raid

Foto targa Wojtyla

SCAMPIA – Una piazza straripante di giovani, un applauso liberatorio e il riscatto della memoria storica che cancella, finalmente, lo sfregio dell’illegalità. Giovedì 9 luglio 2026, il quartiere di Scampia ha riabbracciato uno dei suoi simboli più preziosi con il ripristino ufficiale della targa dedicata a San Giovanni Paolo II nell’omonima piazza, restituendo dignità a un luogo che da diciassette anni attendeva questo momento di giustizia civile.

Piazza Giovanni Paolo II a Scampia: la storia del raid vandalico e la rinascita

L’installazione originaria del marmo commemorativo risaliva a una straordinaria mobilitazione popolare, nata dal basso grazie all’impegno del Comitato civico “Piazza Perbene” guidato da Mario Ansaldi, che raccolse migliaia di firme per intitolare lo spazio pubblico al Pontefice. Nel 2009, tuttavia, l’azione distruttiva dei vandali ne provocò il danneggiamento e la successiva rimozione forzata. Quella ferita, rimasta aperta per quasi quattro generazioni di residenti, è stata rimarginata ieri sera in un’atmosfera di profonda commozione collettiva.

La ricollocazione del monumento non rappresenta un semplice atto burocratico, ma un preciso posizionamento culturale. La targa commemora la storica e rivoluzionaria visita pastorale che Papa Wojtyla compì nel cuore di Scampia nel lontano 1990. Fu proprio in quell’occasione che il Santo Padre lanciò un grido potentissimo, rimasto scolpito nella coscienza della periferia napoletana: “Non arrendetevi al male. Mai”. Un imperativo che ieri sera ha trovato nuova linfa nelle parole dei presenti.

Legalità e memoria a Napoli: le istituzioni schierate nel quartiere

Il valore dell’iniziativa è stato rimarcato dalla presenza delle massime autorità civili e religiose del territorio. Al fianco dei cittadini e dei tantissimi ragazzi della zona, hanno presenziato il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, e l’assessore comunale Antonio De Jesu, scortati dai rappresentanti provinciali e locali delle forze dell’ordine, tra cui Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale.

Il Prefetto Di Bari ha sottolineato con forza la centralità dell’evento, definendolo come un pilastro insostituibile di trasparenza storica e legalità, elementi propedeutici e indispensabili per accompagnare lo sviluppo socio-culturale e la crescita dell’intero quartiere. Dal canto suo, l’assessore De Jesu ha ribadito la vicinanza strutturale di Palazzo San Giacomo alle battaglie del territorio, confermando che l’amministrazione comunale continuerà a difendere i presidi della memoria collettiva contro ogni forma di degrado e prevaricazione.

La Chiesa di Napoli e il ruolo della pastorale giovanile a Scampia

La spinta della comunità ecclesiale è stata il motore immobile di questo percorso di riappropriazione identitaria. In prima linea don Alessandro Gargiulo, parroco di Maria Santissima del Buon Rimedio e decano dell’ottavo decanato della Chiesa di Napoli, il quale ha espresso enorme soddisfazione per il traguardo raggiunto, evidenziando come la partecipazione di massa dei giovani sia il segno tangibile di una devozione e di un riscatto civile ancora straordinariamente vivi.

Accanto a lui, hanno condiviso il momento di preghiera e riflessione don Federico Scognamiglio, responsabile della pastorale giovanile e vocazionale della diocesi partenopea, e don Silvio d’Aniello, alla guida della Parrocchia Giuseppe Moscati. Presente anche Massimo Iaquinangelo, saggista, giornalista e consigliere regionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI Campania), co-autore insieme a don Gargiulo e Ansaldi del volume storico “Quando Giovanni Paolo II portò il mondo a Scampia”, testo che ha documentato l’impatto sociale di quella storica visita papale.

L’evento di ieri sera si proietta così come un modello di comunità condivisa, dove la sinergia tra istituzioni, parrocchie e cittadinanza attiva dimostra che Scampia è un quartiere capace di guardare al futuro senza smarrire le proprie radici, trasformando un simbolo di pietra in un faro di speranza quotidiana.

FAQ sul ripristino della targa a San Giovanni Paolo II

Scopriamo i dettagli storici e il significato istituzionale legati alla ricollocazione del monumento commemorativo nel quartiere di Scampia.

Quando è stata riposizionata la targa in Piazza Giovanni Paolo II?

La cerimonia ufficiale di riposizionamento e inaugurazione della targa si è svolta ieri sera, nella data di giovedì 9 luglio 2026, davanti a una folta rappresentanza di cittadini e autorità scese in piazza.

Cosa accadde alla targa originaria dedicata al Papa nel 2009?

La targa originaria, frutto di una petizione popolare promossa dal Comitato “Piazza Perbene”, venne pesantemente vandalizzata nel 2009. A causa dei danni subiti, fu rimossa fino al definitivo ripristino odierno.

Quali autorità hanno partecipato all’evento di legalità a Scampia?

Hanno preso parte all’inaugurazione il Prefetto di Napoli Michele Di Bari, l’assessore comunale Antonio De Jesu, i vertici locali delle forze dell’ordine e i parroci del decanato, tra cui don Alessandro Gargiulo e don Silvio d’Aniello.

Qual è il significato storico della visita di Giovanni Paolo II a Scampia?

La targa ricorda la storica visita del Pontefice nel 1990, durante la quale pronunciò lo storico discorso alla cittadinanza esortando la popolazione locale a non arrendersi mai al male, diventando un manifesto di riscatto e legalità per l’area nord di Napoli.