Cronaca Salute

“Il grande sconfitto da questo Coronavirus sono le penne lisce”: le foto che dei supermercati italiani

“Il grande sconfitto da questo Coronavirus sono le penne lisce”: le foto che dei supermercati italiani

 

Nessuno vuole le penne lisce, grandi sconfitte del Coronavirus. L’assalto nei supermercati del Nord Italia è partito e nessuno si è risparmiato nel prendere ciò che poteva. Alle porte di Codogno, nei vari supermercati la gente è rimasta in fila per ora in attesa del proprio turno. Carne, frutta e latte i primi beni ad essere scomparsi subito, niente da fare per le penne lisce.

Le foto

Molti utenti dei social stanno commentando con ironia le immagini che provengono da alcune rivendite, nel quale si vedono alcuni prodotti invenduti all’interno di ripiani quasi vuoti.

Tra questi, uno dei prodotti ignorati sembra la pasta liscia, specialmente le penne: “il grande sconfitto da questo virus”, ”pasta liscia il male assoluto, peggio del coronavirus”, “con le penne lisce abbiamo usato male il libero arbitrio”. C’è anche chi si è schierato a “favore” delle penne lisce: ”Ma cosa hanno le persone contro la pasta liscia scusate, è a un livello superiore”; “grazie per avermi lasciato le penne lisce”.

Per altri, non ci sono dubbi: le peggiori sono le farfalle: ”Dichiaro le farfalle il tipo di pasta più odiato. Persino dalla gente che svuota il supermercato dal panico”, “la cosa che più mi stupisce è che siano finite anche le farfalle: ma dai”, “le farfalle fanno schifo a tutti”; “crude al centro e mosce fuori, dannate farfalle”.

Le parole di Fontana

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana, nel corso della mattinata, ha fatto sapere che “la corsa agli alimenti non ha senso. I rifornimenti sono assicurati”. Concetto ribadito da Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio: “Abbiamo riorganizzato i turni e le risorse di personale per far fronte all’emergenza anche per l’assenza obbligata dei dipendenti della ‘zona rossa’”.

C’è un quinto morto in Italia per il coronavirus. Stamani la notizia della morte di un 84enne, ricoverato al Giovanni XXIII di Bergamo: era “una persona anziana con altre patologie”, ha spiegato il presidente della Lombardia. La quinta vittima è un adulto di 88 anni di Caselle Landi, sempre in Lombardia.

Sono 219 i contagiati dal Coronavirus in Italia:

 il dato aggiornato è stato fornito dal Commissario per l’emergenza Angelo Borrelli. Nei 219 casi complessivi accertati di coronavirus in Italia, ha spiegato Borrelli, sono comprese le 5 vittime e il ricercatore rientrato da Wuhan che è guarito e che è stato dimesso dallo Spallanzani nei giorni scorsi. Al momento, dunque, si registrano 167 contagiati in Lombardia (comprese le 4 vittime), 27 in Veneto (compreso l’anziano morto a Vo’ Euganeo), 18 in Emilia Romagna, 4 in Piemonte e 3 nel Lazio (la coppia di cinesi allo Spallanzani e il ricercatore dimesso). Dei 213 positivi, 99 sono ricoverati con sintomi in ospedale, 23 sono in terapia intensiva e 91 in isolamento domiciliare.

Un coordinamento unico nazionale con le regioni e no a iniziative unilateriali:

così il ministro della Salute, Roberto Speranza. “È indispensabile che ci sia un solo centro di coordinamento per la gestione dell’emergenza in cui siano pienamente coinvolte tutte le regioni e con la guida del nostro coordinamento scientifico. Così sta funzionando, come dimostrano le ordinanze firmate nella giornata di ieri. Non servono scelte unilaterali di singoli territori”.

Nessun problema per magazzini supermarket

Nessun problema per le scorte di magazzino dei supermercati nel Lodigiano e nel Piacentino. Sono inoltre già state attivate consegne extra per rifornire i punti vendita: ad assicurarlp la vicepresidente di Confcommercio e numero uno della filiera alimentare (Confali) della confederazione, Donatella Prampolini, spiegando che “nel weekend sono stati sotto assedio e svuotati soprattutto i supermercati del Piacentino” ma “abbiamo riorganizzato i turni e le risorse di personale per far fronte all’emergenza anche per l’assenza obbligata dei dipendenti della ‘zona rossa’”.

Mauritius, bloccati passeggeri volo Italia

Alcuni dei passeggeri di un volo Alitalia, proveniente dall’Italia, sono stati bloccati all’aeroporto di Mauritius dopo lo sbarco: gli sarebbe stato richiesto di accettare un periodo di quarantena oppure di rientrare subito in Italia. Sui 300 passeggeri a bordo, non è stato permesso lo sbarco a quelli provenienti da Lombardia e Veneto. “In base a disposizioni delle autorità di Mauritius – fa sapere Alitalia in una nota -, non trasmesse alla compagnia prima dell’arrivo del volo, lo sbarco di 40 persone originanti da Lombardia e Veneto sarebbe stato condizionato a una messa in quarantena locale. Su richiesta degli stessi, ed in costante coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, Alitalia ne sta predisponendo il rientro immediato, nonostante nessuno di loro abbia dichiarato sintomi di qualsivoglia malessere”.

Bloccato a Lione bus dall’Italia – Bloccato a Lione, nel sud della Francia, un bus proveniente dall’Italia settentrionale. E’ quanto scrivono i media locali spiegando che lo stop del mezzo è scattato dopo che una passeggera ha chiamato la polizia, allarmata dalla “forte e anomala tosse” dell’autista del mezzo. I passeggeri del pullman della compagnia Flixbus, sottolinea il sito de Le Progres, sono stati bloccati intorno alle 7 all’autostazione di Perrache e al momento “restano confinati”. L’autista del pullman, proveniente da Milano è stato caricato in ambulanza e ricoverato in ospedale per effettuare le necessarie analisi dopo i sospetti di coronavirus: è quanto scrive LyonMag. Con lui, aggiunge la stampa francese, sarebbe stato ricoverato anche un passeggero, anch’egli affetto da sintomi di influenza, anche se meno marcati rispetto a quelli dell’autista.

Continua a leggere Polisnews.it

 

fonte HuffightonPost