Politica

Vittoria amara per Pd e M5S: meno voti delle civiche e dati in calo

Mesi duri, difficili, tesi e pieni di contraddizioni e litigi dunque. Pd e M5S se ne sono date pur costruendo un’alleanza. Alleanza che li ha portati a vincere sì, ma con l’aiuto delle civiche. Un dato che fa riflettere è sotto gli occhi, matematico: i due partiti ( quello di Letta e di Conte) insieme hanno totalizzato circa 70mila voti. Le civiche, tutte insieme, e parliamo di partiti costruiti in pochi mesi, da personaggi non di poco conto come David Lebro, Stanislao Lanzotti, Raimondo Pasquino, quindi non di partiti strutturati ormai da anni, hanno totalizzato 75mila voti. Sono 11 partiti contro 2, sì, ma due partiti che a livello nazionale hanno un proprio spessore: 19% Pd e 18,3% M5S. E alle Regionali di un anno fa il Pd aveva collezionato solo a Napoli 50mila voti, mentre il M5S 44mila voti.

 

Si festeggia sì, ma per i fotografi e per scaricare la tensione. L’immagine di un partito unito, della famiglia perfetta è tutt’altra cosa. Al popolo fa sempre piacere quando la squadra vince e lo spogliatoio è unito. Quindi giù con foto, video, cori e champagne. Ma i vincitori forse, sono due, Vincenzo De Luca che è riuscito a prendere con la sua Napoli Libera 14mila voti ( 4,60%) e il segretario provinciale Marco Sarracino che si è salvato. Voci di corridoio, infatti lo davano per spacciato sia in caso di ballottaggio che di sconfitta al secondo turno. Su di lui la pesante spada di Damocle: la responsabilità di non aver gestito come tutti volevano il partito.