Immaginate una mattina del 2034. Napoli non è più una città di provincia, ma il cuore pulsante di una nuova nazione sovrana. Le catene del passato si spezzano non con le armi, ma con un’idea visionaria che affonda le radici nella storia millenaria della città. È questa la premessa dirompente che sta scalando le classifiche di interesse e che ci porta a riflettere su cosa significhi oggi identità e autodeterminazione.
La secessione di San Gennaro: L’utopia possibile di Paolo Trapani
“La secessione di San Gennaro” è il libro di fantasia di Paolo Trapani. Si tratta di un viaggio immaginario in un futuro inedito per Napoli. Nel 2034, con una clamorosa dichiarazione di indipendenza, nasce lo “Stato Città di Napoli”. È una secessione, pacifica e senza spargimento di sangue, che avviene nel nome del principio di autodeterminazione dei popoli.
A spingere i napoletani è la volontà di farsi carico del proprio destino, dopo secoli di dominazioni straniere. Il nuovo Stato ricalca il principio della “Polis” greca, articolandosi in consigli municipali, ovvero i moderni “Sedili”, le assemblee politiche dei quartieri della città. Il romanzo, edito da “Giannini Editore” nella collana di tascabili “I Sorsi”, muove da un intento provocatorio e fantasioso che vuole rappresentare una sfida idealista per una delle città più antiche del mondo.
La criptovaluta Januaria: Il tesoro del Santo come garanzia economica
La NeaPolis, per raggiungere la sua indipendenza, fa leva su uno strumento molto particolare: il tesoro di San Gennaro diventa la garanzia della nuova moneta digitale, denominata “Januaria”: è una cripto-valuta ancorata ai valori degli ori del Santo patrono. “La secessione di San Gennaro” è un racconto ironico, visionario e identitario, che immagina come il senso di appartenenza dei napoletani possa fungere da motore di una rivoluzione civile, politica e culturale.
Perché il libro di Paolo Trapani è un caso editoriale per Napoli Capitale
L’opera non si limita alla narrazione fantastica, ma scava nelle ferite aperte di un Sud che cerca riscatto. Attraverso la lente della satira e del futuro distopico (o utopico, a seconda dei punti di vista), Trapani analizza il concetto di Napoli capitale. Non più una città che attende sussidi, ma un’entità politica che decide di autogestirsi attraverso la tecnologia delle criptovalute e il recupero dei “Sedili” storici.
FAQ – Domande frequenti sul libro “La secessione di San Gennaro”
Di cosa parla il libro La secessione di San Gennaro?
Il libro racconta l’immaginaria indipendenza di Napoli nel 2034, trasformandosi in uno Stato Città governato dai quartieri (Sedili) e sostenuto economicamente da una propria criptovaluta.
Chi è l’autore Paolo Trapani?
Paolo Trapani è un autore e giornalista laureato in Scienze Politiche, esperto di storia del Mezzogiorno e cultura napoletana. Ha pubblicato diversi saggi con editori come Magenes e Iuppiter.
Cos’è la Januaria citata nel romanzo?
La Januaria è la moneta digitale dello Stato Città di Napoli immaginato da Trapani. La sua particolarità è di essere garantita dal valore reale del Tesoro di San Gennaro.
Quale editore ha pubblicato il libro?
Il volume è pubblicato da Giannini Editore, storica casa editrice napoletana, all’interno della collana tascabile “I Sorsi”.
Il libro è basato su fatti reali?
No, si tratta di un romanzo di fantasia e di satira politica, sebbene faccia riferimenti storici reali ai “Sedili” di Napoli e al Tesoro del Santo patrono.
Dove si può acquistare La secessione di San Gennaro?
Il libro è disponibile nelle principali librerie campane, sul sito di Giannini Editore e nei principali store online di libri e saggistica.
