Forza Italia “saluta” la maggioranza del sindaco Filomena Balletta. Lo strappo si è consumato ieri in Consiglio comunale durante la votazione sul documento unico di programmazione. La maggioranza che si regge sul passaggio di un gruppo di opposizione perde l’esponente di Forza Italia guidato da Joselita Ruggiero Malagnino che attacca: “Non siamo qui ad alzare la mano”. In una lunga lettera l’esponente di Forza Italia ha motivato la sua scelta di ritornare all’opposizione
“Collaborare non significa essere informati a decisioni già prese”
Il nocciolo della polemica sollevata dagli azzurri riguarda la totale assenza di condivisione preventiva sulle scelte strategiche che definiscono l’identità e le priorità della comunità. Un percorso di collaborazione istituzionale, viene rimarcato nel documento, non può ridursi alla semplice ratifica di linee guida calate dall’alto.
«Collaborare non significa essere informati delle decisioni assunte da altri, ma poter concorrere responsabilmente alla loro costruzione», si legge nella nota ufficiale del gruppo consiliare, che sottolinea come un voto favorevole debba necessariamente poggiare su una visione politica condivisa che, nel caso specifico, è del tutto mancata
Il nodo del metodo: “Ridotti a un’alzata di mano”
Il gruppo di Forza Italia punta l’indice contro un’impostazione che relega il ruolo dei consiglieri a mera comparsa numerica, svuotando di significato il confronto democratico. La disponibilità al dialogo mostrata in passato non poteva trasformarsi in una delega in bianco o in un atto di pura presa d’atto
«Non posso essere considerata parte di un percorso se il mio contributo viene richiesto soltanto quando le decisioni sono già definite ed essere ridotta ad un numero o, meglio, ad una alzata di mano», affonda con decisione l’avvocato Malagnini
Il voto contrario e la difesa delle istituzioni
Da qui la decisione di bocciare il documento di programmazione finanziaria e strategica. La bocciatura, viene precisato, non nasce da una logica di opposizione pregiudiziale o strumentale, bensì da un profondo dissenso politico legato alle modalità con cui l’amministrazione gestisce il confronto
«La politica si misura nelle decisioni, ma anche nel modo in cui vengono costruite», conclude la nota, ribadendo che il voto contrario al DUP 2027-2029 rappresenta un atto di coerenza, di rispetto delle prerogative istituzionali e della propria autonomia di giudizio
Domande Frequenti (FAQ)
Perché Forza Italia ha votato contro il Documento Unico di Programmazione (DUP)?
Il voto contrario del Gruppo Consiliare Autonomo di Forza Italia non è legato a questioni contabili, ma a un profondo dissenso sul metodo politico seguito dalla maggioranza, accusata di non aver condiviso preventivamente le scelte strategiche con i consiglieri
Quali critiche sono state mosse alla gestione del confronto istituzionale?
Gli esponenti di Forza Italia hanno denunciato come la collaborazione sia stata ridotta a una mera presa d’atto di decisioni già prese, riducendo il ruolo dei consiglieri a semplici numeri per votazioni formali
Chi ha firmato la dichiarazione di voto del gruppo consiliare?
Il documento ufficiale e la conseguente dichiarazione di voto contrario sono stati firmati dall’avvocato Giuseppina Lucia Ruggiero Malagnini



