Cronaca

Addio a Edo dei Fatebenefratelli: si spegne la risata gentile di Napoli. Ora il duo è di nuovo insieme

Edo e Gigi dei fatebenefratelli

Cala il sipario, questa volta per sempre, su una delle pagine più genuine e amate del varietà partenopeo. Napoli e il mondo dello spettacolo dicono addio a Edoardo Imperatrice, per tutti semplicemente Edo. Era l’anima, il volto e la verve comica, insieme all’inseparabile fratello Gigi, del celebre duo dei Fatebenefratelli.

La sua scomparsa non è solo un lutto familiare, ma segna la fine definitiva di un’epoca artistica. Edo se ne va a pochi anni di distanza dal fratello Gigi, scomparso nel 2020, ricomponendo in cielo quella coppia che sulla terra ha saputo regalare sorrisi, leggerezza e scene entrate di diritto nella storia del cinema cult italiano.


Quei “casellanti” che fecero la storia con De Crescenzo

Se c’è un’immagine che renderà Edoardo immortale nella memoria collettiva, è quella legata a “Così parlò Bellavista” (1984), il capolavoro filosofico e umoristico di Luciano De Crescenzo. In quel film, i Fatebenefratelli interpretarono un ruolo piccolo ma geniale, capace di diventare una pietra miliare della comicità: i finti casellanti della Tangenziale di Napoli.

Nella scena, divenuta un vero e proprio “meme” ante-litteram, Edo e Gigi, seduti su due sedie di paglia in mezzo alla strada con una sbarra di legno, chiedevano il pedaggio agli automobilisti ignari. Una truffa surreale che finiva davanti al giudice (interpretato da Marzio Honorato), regalando uno spaccato dell’arte di arrangiarsi che ancora oggi fa sorridere milioni di spettatori ad ogni passaggio televisivo.

Dalle TV locali al cinema con Nino D’Angelo

Ma ridurre la carriera di Edoardo Imperatrice a una sola scena sarebbe ingiusto. I Fatebenefratelli sono stati i padroni del varietà televisivo locale e del teatro leggero per decenni. Una comicità garbata, mai volgare, fatta di tempi comici perfetti e di un’intesa che solo due fratelli possono avere.

Il pubblico li ricorda con affetto anche in “Celebrità” (1981), pellicola iconica della sceneggiata napoletana moderna con Nino D’Angelo. Lì vestivano i panni di due strampalati e improbabili impresari di pompe funebri, riuscendo a strappare risate anche in un contesto drammatico, alleggerendo la tensione con la loro maschera inconfondibile.

La fine di un sodalizio eterno

Con la morte di Edo, si chiude definitivamente il libro dei Fatebenefratelli. Il sodalizio, incrinato solo dalla morte di Gigi tre anni fa, oggi diventa ricordo. Restano le pellicole, gli sketch nelle tv private che hanno fatto compagnia a generazioni di napoletani durante i pranzi della domenica, e quel modo di fare spettacolo artigianale e appassionato che oggi sembra sempre più raro.

“Ora potranno rimettere quel casello anche lassù. Buon viaggio Edo, grazie per tutte le risate che ci hai regalato senza mai chiedere nulla in cambio, se non un applauso.”