Cronaca

Densie Pipitone, la confessione: “Poteva essere trovata il giorno dopo”

Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitonr, è intervenuta a Mattino 5 per commentare gli ultimi risvolti delle indagini sulla scomparsa della bambina di Mazara del Vallo. La donna si è raccontata a Federica Panicucci, parlando anche di Piero Pulizzi, del figlio Kevin e di tutto il dolore che questa famiglia ha dovuto sopportare. «Piero è un papà che soffre tutt’oggi – ha detto Piera Maggio – è doppiamente colpito. Non è facile. Lui cerca di stare dietro le quinte, ma è sempre presente in tutto e mi dà sempre un aiuto in tutto quello che faccio. È apparso poche volte in tv, è una sua scelta dettata da quelle che sono le evidenze».

Federica Panicucci ha sottolineato come il rapporto fra Piero Pulizzi e Piera Maggio sia caratterizzato dal sostegno reciproco. La mamma di Denise ha confermato: «Lui sorregge me e io sorreggo lui, è uno scambio continuo. Quando lui è giù io cerco di tirarlo su e viceversa. Ma la quotidianità non è semplice, perché si vive anche di rabbia, di nervosismo delle volte. Dipende da quello che succede in questa vicenda, cambia anche i nostri modi di fare. Non è facile affrontare quello che abbiamo addosso, soprattutto in questi tre mesi. Non c’è serenità, è da molto che l’abbiamo persa. Si va avanti e affrontiamo la vita giorno per giorno».

Piera Maggio ha poi parlato di suo figlio Kevin, il fratello maggiore di Denise: «Si è parlato tanto di me e del mio dolore, ma a Kevin è stata strappata la sorellina, la compagna di giochi. Lui ha sofferto tanto questa situazione.

Ho cercato di proteggerlo e in parte ci sono riuscita. Ma ha avuto una madre che ha dovuto lottare e forse ho tolto qualcosa a lui. Noi mamme siamo così, abbiamo sempre sensi di colpa. Ma Kevin è un ragazzo meraviglioso, ha compreso benissimo quello che è successo».

«Forse Denise poteva essere trovata il giorno dopo la sua scomparsa»
E sulla ricerca della bambina scomparsa nel 2004 ha dichiarato: «Fino a prova contraria, come ho sempre detto, Denise si cerca viva e quindi non molleremo fino all’ultimo.

Ovviamente puntiamo tanto sul lavoro che stanno facendo in Procura, noi vogliamo arrivare a una verità. Diciassette anni sono tanti e sono stati fatti tanti errori, c’è da riflettere. Magari Denise il giorno dopo la sua scomparsa poteva essere a casa, chi lo sa, abbiamo perso del tempo prezioso. Per questi errori e negligenze nessuno mai pagherà le spese». In conclusione, Piera Maggio ha lanciato un appello: «Chiunque sa qualcosa non abbia paura, perché verrà tutelato. Mi rivolgo a coloro che sanno e ancora non hanno parlato».