Quello che doveva essere un normale intervento di controllo del territorio si รจ trasformato in pochi istanti in una scena di violenza brutale e inaspettata. Siamo in via Roma, lungo l’asse viario che conduce verso il quartiere di Scampia, nell’area nord di Napoli. ร qui che i Carabinieri hanno dovuto fronteggiare la furia incontrollabile di un uomo, culminata con il ferimento di un militare in un modo decisamente atipico e pericoloso.
Tutto รจ iniziato con diverse chiamate al 112. I residenti e i passanti, spaventati, hanno segnalato la presenza di un soggetto in evidente stato di alterazione che stava molestando chiunque gli capitasse a tiro. Urla, minacce e atteggiamenti aggressivi che stavano creando il panico in strada.
La ricostruzione: dal controllo al morso
Una pattuglia dell’Arma, giunta tempestivamente sul posto, ha individuato l’uomo: un 50enne di origini ghanesi. I militari, con professionalitร , hanno tentato un approccio calmo per riportare la situazione alla normalitร e mettere in sicurezza l’area. Tuttavia, alla richiesta di fornire le proprie generalitร e mostrare i documenti, la situazione รจ degenerata.
L’uomo si รจ opposto fermamente al controllo, rifiutandosi di collaborare. Dalle parole รจ passato rapidamente ai fatti, scagliandosi contro gli uomini in divisa. Nella colluttazione che ne รจ seguita, il 50enne ha colpito uno dei carabinieri e, con uno scatto d’ira improvviso, lo ha morso con forza al petto. Un gesto violento e ferino, che ha causato al militare una ferita dolorosa.
L’arresto e le conseguenze
Nonostante il dolore e la concitazione del momento, i Carabinieri sono riusciti a immobilizzare l’aggressore e a mettergli le manette ai polsi, evitando che potesse nuocere ad altri cittadini presenti. Il militare ferito รจ stato medicato: per lui i sanitari hanno riscontrato lesioni ritenute guaribili in 7 giorni. Poteva andare molto peggio, ma resta la gravitร di un’aggressione avvenuta durante l’espletamento del proprio dovere.
Per il 50enne ghanese si sono aperte le porte della camera di sicurezza. Dovrร rispondere di reati pesanti: lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Attualmente si trova in attesa di giudizio, dove dovrร spiegare al magistrato i motivi di tale ferocia. Un episodio che riaccende i riflettori sulla difficoltร e i rischi che le forze dell’ordine affrontano quotidianamente per garantire la sicurezza nelle strade della periferia partenopea.
