Politica

Il campo largo di Manfredi non decolla: i moderati lo mollano. Difficoltà per il secondo mandato

Si scrive campo largo, ma si legge Campo Manfredi. Il primo cittadino sta provando a costruire qualcosa di alternativo al Partito Democratico, una nuova sinistra che dovrebbe comprendere tutti e nessuno. Perché infondo un’idea precisa non c’è oppure, addirittura, l’idea c’è, ma manca il progetto. Da una parte il primo cittadino sta costruendo con la sinistra più marcata, un asse con il Movimento 5 Stelle supportato anche da pezzi del Pd tra i quali il coordinatore Marco Sarracino ( anche lui molto critico con il suo stesso partito. VEDI POST su Facebook)

Dall’altra parte Manfredi sta cercando di formare un gruppo di ex pentastellati e insoddisfatti dalla gestione di altri partiti o liste civiche ( come nel caso del gruppo consiliare Manfredi Sindaco). Un’idea che stenta a decollare, però, dato che non tutti i membri della coalizione che lo ha portato alla vittoria accetta di buon grado. Un tentativo di accentrare su di sé i potere in pratica, dimostrando ( o almeno cercando di dimostrare) che a Napoli non è tanto il Pd a “comandare”, ma lui stesso. Un po’ come succede con il suo ex alleato, ormai “nemico” Vincenzo De Luca a cui una parte del suo stesso partito ( tra cui Sarracino e Manfredi) fa la guerra per non permettergli la terza candidatura alla Regione Campania.