Politica

Guerra fredda tra De Luca e i napoletani di Italia Viva: il Governatore chiude le porte ai Renziani

De Luca sta perdendo pezzi? Forse. A quanto pare c’è una fronda di Italia Viva Campania, nella fattispecie Napoli, che non avrebbe gradito gli ultimi atteggiamenti del Presidente della Regione De Luca che rischia di restare in panchina nella trattativa per le prossime comunali a Napoli

La questione sembra delicata e sul piatto c’è tanta carne che dovrebbe cuocere. Tra i pensieri del Governatore al momento c’è proprio Palazzo San Giacomo, il figlio e poi i rapporti con il partito di Renzi, appunto. Punti che sembrano intrecciarsi come una maglia. Per quanto riguarda l’area Napoletana di Italia Viva sembra che il vaso stia lì lì per rompersi. A quanto pare ai napoletani non andrebbe giù la scarsa attenzione che De Luca gli dedicherebbe. Ai casertani è stato dato l’assessorato: Nicola Caputo assessore all’Agricoltura. Agli avellinesi la Presidenza della Commissione Sanità in Consiglio Regionale con Enzo Alaia. E ai Napoletani? Nulla, al momento. Sembra, tra le tante cose, che a De Luca non sia andato giù il mancato appoggio di Luisa Franzese, direttrice dell’Usr ( il Provvedditorato), all’assessore all’Istruzione Lucia Fortina, scegliendo il nipote Francesco Iovino.

E infondo Napoli non sarebbe più agli orizzonti del Governatore. Sembra che De Luca, in questo momento, stia sempre più perdendo il controllo sulla trattativa Napoletana. A quanto pare, infatti, secondo voci di palazzo, si andrebbe sempre di più verso un accordo tra il centro sinistra e i cinquestelle, dove, appunto, De Luca, non avrebbe più parola. Parola che però al Governatore pesa perdere. Peso che, a sua volta, ha l’accordo tra De Luca e il Pd su un accordo che il Presidente della Regione vuole ottenere per far nominare il figlio Piero a Sottosegretario in un ipotetico rimescolamento di carte a Roma. Un’insalatona, insomma, il problema sarà condirla.