Cronaca

Denise Pipitone, minacciati i carabinieri. La lettera anonima: “Avete famiglia”

Una puntata ricca di contenuti quella di Chi L’Ha Visto, andata in onda mercoledì su Rai Tre. A parlare ai microfoni dei giornalisti è il maresciallo dei carabinieri che si è occupato del caso 17 anni fa. “Un militare che collaborava ci disse di aver ricevuto una lettera in cui ci intimavano di smettere di cercare la piccola. Sulla lettera c’era scritto: Non vi stancate di cercare? Avete famiglia”.

Il testimone chiave

“Ho visto tutto”. A dirlo è Battista Delle Chiave durante l’interrogatorio avvenuto il 5 marzo 2013 dinanzi ai carabinieri e al giudice.

Battista Delle Chiave comunica con la lingua dei segni all’interprete che, secondo l’esperta Rai Laura Santarelli e Antonio Di Marco contattati dal programma Mi Manda Rai Tre delle cose mai prese in considerazione.

Secondo quanto emerso il giorno dell’interrogatorio a casa di Battista ( in cui è allettato) il giorno del rapimento, la piccola sarebbe stata rapita da un uomo sui 25 anni con capelli ricci baffi e pizzetto che poi si è allontanato in motocicletta. Frasi molto confuse. A quanto pare la motocicletta sarebbe stata poi abbandonata e gettate in mare dopo aver superato un cavalcavia.

La piccola sarebbe stata lasciata su una barca e coperta. Piangeva, secondo Battista, perché aveva freddo e fame: qualcuno ( forse Battista stesso) l’ha quindi sfamata e fatta dormire.

Un caso davvero complicato dato che, secondo gli esperte della Rai il dialogo sarebbe andato perso. Qualche anno dopo, inoltre, l’uomo è morto.

L’audio

Spunta l’audio choc che potrebbe essere preso in considerazione dai Pm. Si parla di una traccia ripulita dagli esperti. E’ stata presa in considerazione mercoledì durante la trasmissione Pomeriggio Cinque condotta da Barbara D’Urso.

La conduttrice lancia l’audio ripulito di un’intercettazione risalente al 2004 che documenterebbe una conversazione tra Jessica Pulizzi e la sorella Alice. L’audio, molto rovinato, viene sottotitolato con alcune presunte parole che potrebbero sentirsi: «Eravamo in casa, mamma ha ucciso Denise». «L’ha uccisa a Denise?». «Tu non devi parlare». «Logico».

Poi, la conduttrice intervista Tony, un ragazzo rom residente nel campo di Milano vicino al quale sarebbe stata vista la bimba Danase, ripresa in un video con il cellulare da una guardia giurata. Tony spiega: «Noi non abbiamo mai visto quella bambina. Non esiste un caso accertato di rom che rapiscono bambini. Diciassette anni fa, quando eravamo in vacanza in Croazia, fecero il Dna a mia cugina perché una vicina di ombrellone aveva segnalato la somiglianza con Denise. Ovviamente non era lei. Se arriva una persona della mia comunità con una bambina che non conosco mi informo subito su chi sia».