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Appalti truccati, in manetta il sindaco Franco Alfieri

Il sindaco di Capaccio Paestum e presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge altre cinque persone, tra cui funzionari comunali e imprenditori. Le accuse riguardano corruzione e turbativa della libertà degli incanti, legate ad appalti pubblici nel Comune di Capaccio Paestum.

L’inchiesta ha portato alla luce presunte irregolarità nelle gare d’appalto per la pubblica illuminazione, con l’accusa che i bandi siano stati manipolati per favorire la società “Dervit Spa”. Gli investigatori della Guardia di Finanza hanno trovato prove, anche tramite intercettazioni, che suggeriscono la pianificazione e gestione dei dettagli tecnici ed economici degli interventi, ben prima della pubblicazione delle gare. Franco Alfieri avrebbe garantito, attraverso varie manovre, che i lavori venissero assegnati alla “Dervit Spa”. La sorella di Alfieri, Elvira, e altri rappresentanti di società coinvolte sono stati messi agli arresti domiciliari​.

Ulteriori approfondimenti indicano che il dipendente comunale Carmine Greco, su mandato di Alfieri, avrebbe assegnato incarichi a professionisti esterni per coprire le procedure, con la finalità di favorire sempre la “Dervit Spa”. Gli inquirenti hanno riscontrato che queste azioni hanno portato a una serie di procedure e varianti progettuali che violavano le regole degli appalti pubblici, con indebiti vantaggi economici per le società coinvolte​(