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L’Intelligenza Artificiale spegnerà le nostre emozioni? L’evento al Campania Teatro Festival

L’Intelligenza Artificiale può davvero riscrivere i nostri legami affettivi? In un’epoca sempre più dominata dagli algoritmi, il teatro e il contatto umano si ergono a baluardo dell’empatia. È questo il cuore pulsante dell’incontro “L’Io e l’IA”, l’atteso appuntamento in programma il 6 luglio alla Sala Premio Napoli di Palazzo Reale, evento di spicco nel cartellone del Campania Teatro Festival.

L’Io e L’IA: Il dibattito sulle emozioni nell’Era degli Algoritmi

Il rapido sviluppo delle nuove tecnologie sta cambiando non solo il nostro modo di lavorare, ma anche quello di relazionarci. Il talk intitolato “L’IO e L’IA: L’importanza dell’educazione socio-emotiva e affettiva nell’Era degli Algoritmi. Contaminazioni interdisciplinari” affronta una delle sfide più complesse della contemporaneità: la necessità di educare l’umano per evitare che la rivoluzione digitale comprometta la nostra capacità empatica.

Sotto la sapiente cura di Nadia Carlomagno, e in collaborazione con il Master in Teatro, Pedagogia e Didattica dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, questo incontro interdisciplinare si propone di analizzare come l’intelligenza artificiale stia modificando la percezione di noi stessi e degli altri. La domanda di fondo è cruciale: come possiamo preservare e coltivare l’educazione socio-emotiva in una società governata da processi automatizzati?

Il teatro come antidoto alla staticità digitale

Di fronte al rischio di un progressivo isolamento mediato dagli schermi, le arti sceniche offrono una risposta concreta. Il teatro si pone, infatti, come l’antidoto ideale alla staticità digitale. Esso offre uno spazio di incontro vivo, tangibile, fatto di corpi, sguardi e relazioni reali. L’esperienza teatrale costringe a vivere il “qui e ora”, stimolando quelle intelligenze emotive che gli algoritmi non possono replicare. In questo senso, il Campania Teatro Festival dimostra ancora una volta la sua vocazione non solo artistica, ma profondamente civile e formativa.

I protagonisti a Palazzo Reale di Napoli: un parterre d’eccezione

L’evento, che si terrà il 6 luglio dalle ore 18:30 alle ore 20:30 presso la prestigiosa cornice della Sala Premio Napoli a Palazzo Reale di Napoli, vedrà confrontarsi esperti, accademici e artisti in un dialogo senza precedenti. Ad intervenire saranno:

  • Nadia Carlomagno: Professoressa ordinaria di Pedagogia Sperimentale presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (UNISOB) e attrice, pioniera nell’unione tra arti performative e didattica.
  • Marcello Cotugno: Regista, drammaturgo e professore straordinario alla Link Campus University, che porterà la visione del palcoscenico e della narrazione drammaturgica.
  • Giuseppe Fonseca: Filosofo e psicologo, pronto ad analizzare le implicazioni etiche e cognitive dell’interazione tra mente umana e macchine.
  • Maurizio Sibilio: Professore ordinario di Didattica Generale e Pedagogia Speciale all’Università di Salerno (UNISA) e Presidente FERE, esperto nei processi di inclusione.
  • Federico Tardani: Content creator IA, che offrirà uno sguardo tecnico e contemporaneo sulle reali potenzialità (e limiti) dell’intelligenza artificiale generativa.

Gli incontri del Festival: Geografie contemporanee e Linguaggi in Movimento

Il dibattito “L’Io e L’IA” si inserisce all’interno di una cornice più ampia denominata “Geografie contemporanee e Linguaggi in Movimento”, la sezione curata da Brunella Fusco per gli Incontri del Campania Teatro Festival (giunto alla sua 26esima edizione con la direzione artistica di Ruggero Cappuccio).

Il cartellone di quest’anno si configura come un vero e proprio spazio aperto di riflessione, un crocevia dove le arti performative si scontrano e si fondono con le grandi questioni del nostro tempo. Attraverso cinque appuntamenti interdisciplinari, il Festival esplora concetti vitali come la mobilità, la cooperazione internazionale e l’inclusione sociale, collegando idealmente l’Europa alle Americhe, alla Georgia e all’area SWANA.

Dalla riscoperta della memoria storica legata alle tournée teatrali, fino ad arrivare alle modernissime sfide dell’educazione socio-emotiva nell’era dell’intelligenza artificiale, ogni singola tavola rotonda rappresenta un’occasione per riabitare lo spazio pubblico. L’obiettivo è chiaro: attivare le comunità. Attraverso percorsi corali e collaborazioni con i principali istituti di cultura e università, il teatro torna ad essere uno strumento di cittadinanza attiva, trasformazione e inestimabile testimonianza civile.


FAQ: Domande frequenti sull’evento L’Io e l’IA

Quando e dove si svolgerà l’incontro “L’Io e l’IA”?

L’incontro si terrà il 6 luglio, dalle ore 18:30 alle ore 20:30, presso la Sala Premio Napoli situata all’interno dello storico Palazzo Reale di Napoli, nell’ambito del Campania Teatro Festival.

Di cosa si parlerà durante il talk?

Il focus centrale è l’importanza dell’educazione socio-emotiva nell’Era degli Algoritmi. Si discuterà di come l’intelligenza artificiale stia influenzando la nostra capacità empatica e di come il teatro possa fungere da antidoto contro la staticità digitale, ricreando legami umani autentici.

Chi sono i relatori dell’evento?

Il panel, curato e introdotto dalla Prof.ssa Nadia Carlomagno, vedrà la partecipazione del regista Marcello Cotugno, del filosofo e psicologo Giuseppe Fonseca, del professore Maurizio Sibilio e del content creator IA Federico Tardani.

L’evento fa parte di una rassegna più ampia?

Sì, l’evento fa parte de “Gli incontri del Festival”, una sezione curata da Brunella Fusco intitolata “Geografie contemporanee e Linguaggi in Movimento”, che comprende cinque appuntamenti interdisciplinari all’interno del Campania Teatro Festival 26.