Non accenna a placarsi l’ondata di contagi da Epatite A che sta interessando l’area metropolitana di Napoli. Secondo l’ultimo bollettino ufficiale diramato dall’Azienda Ospedaliera dei Colli alle ore 15:30 di oggi, 20 Marzo 2026, la pressione sul presidio ospedaliero Cotugno resta costante. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati circa 14 nuovi casi, portando il numero totale dei pazienti attualmente ricoverati nei reparti di degenza a quota 50.
Nonostante l’incremento numerico dei contagi, la direzione sanitaria rassicura la cittadinanza: al momento, il quadro clinico dei degenti non presenta particolari criticità e la situazione è costantemente monitorata dagli esperti infettivologi.
Epatite A a Napoli: i rischi del consumo di frutti di mare crudi
L’improvvisa risalita della curva dei contagi ha spinto i medici del Cotugno a rinnovare con forza l’appello alla prudenza, specialmente a tavola. L’Epatite A è un’infiammazione del fegato causata dal virus HAV, che si trasmette principalmente per via oro-fecale. Il veicolo principale di trasmissione, in contesti come quello partenopeo, resta il consumo di frutti di mare crudi o non adeguatamente cotti.
Proprio in queste ore, il sindaco di Napoli ha firmato un’ordinanza cautelativa e il comando dei Nas ha intensificato le ispezioni in pescherie e ristoranti per verificare la tracciabilità dei prodotti ittici. Gli esperti ricordano che l’unico modo per abbattere la carica virale nei molluschi è una cottura prolungata: il “limone” non disinfetta e non protegge dal rischio di infezione.
Prevenzione e igiene: le regole d’oro contro il virus HAV
Per arginare la diffusione del focolaio, la direzione sanitaria ha diffuso un piccolo vademecum di comportamento quotidiano. La prevenzione parte da gesti semplici ma fondamentali che tutti dovrebbero adottare:
- Igiene delle mani: Lavare sempre accuratamente le mani con acqua e sapone dopo l’uso dei servizi igienici e, obbligatoriamente, prima di manipolare o consumare alimenti.
- Cottura dei cibi: Evitare il consumo di pesce o frutti di mare crudi. In questo periodo critico, è preferibile consumare solo cibi ben cotti.
- Attenzione all’acqua: Prestare attenzione alla provenienza dell’acqua potabile ed evitare il contatto con mani contaminate.
Un’altra arma fondamentale a disposizione dei cittadini è la vaccinazione. Il vaccino contro l’epatite A è estremamente efficace e sicuro: gli esperti consigliano di consultare il proprio medico di base o rivolgersi ai Servizi Vaccinali dell’ASL di appartenenza per valutare l’immunizzazione.
Sintomi dell’Epatite A: quando rivolgersi al medico
Riconoscere tempestivamente i segnali della malattia è cruciale per evitare complicazioni. Sebbene l’Epatite A abbia spesso un decorso benigno, non va mai sottovalutata. I sintomi tipici a cui prestare attenzione includono:
- Forte senso di stanchezza e spossatezza (astenia);
- Nausea diffusa e inappetenza;
- Ittero: la caratteristica colorazione giallastra della pelle e della sclera degli occhi;
- Urine scure e feci chiare.
In presenza di uno o più di questi segnali, la raccomandazione è quella di contattare immediatamente il medico di famiglia o recarsi presso i centri specializzati per gli esami del sangue necessari alla diagnosi.
FAQ: Tutto quello che devi sapere sull’Epatite A a Napoli
Quanti sono i ricoverati al Cotugno oggi?
Al 20 marzo 2026, ci sono 50 pazienti ricoverati per Epatite A presso l’ospedale Cotugno. La situazione clinica è stabile e sotto controllo.
È vero che il limone uccide il virus dell’Epatite A sui frutti di mare?
Assolutamente no. Si tratta di un falso mito pericoloso. Solo la cottura ad alte temperature è in grado di inattivare il virus presente nei molluschi.
Quanto dura l’incubazione dell’Epatite A?
Il periodo di incubazione può variare dalle 2 alle 6 settimane. Questo significa che i sintomi possono comparire molto tempo dopo aver consumato l’alimento contaminato.
Chi è più a rischio in questo focolaio?
Dalle prime analisi, la fascia d’età più colpita sembra essere quella tra i 35 e i 45 anni, ma il rischio riguarda chiunque consumi frutti di mare crudi di provenienza non certificata.
Il vaccino contro l’Epatite A è obbligatorio?
Non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandato per i viaggiatori, per chi lavora nel settore alimentare e, in questo particolare momento di allerta, per tutta la popolazione residente nelle aree interessate dal focolaio.
