Un nuovo caso scuote le mura del Comune di Marigliano, guidato dal sindaco Gaetano Bocchino. Al centro della polemica non c’è una delibera di giunta o un’opera pubblica, ma una procedura di mobilità esterna che ha portato all’assunzione di un nuovo funzionario amministrativo a tempo pieno e indeterminato. Sebbene l’iter burocratico appaia formalmente corretto, a sollevare un polverone è il profilo giudiziario del professionista in arrivo.
Il funzionario in questione proviene da San Vitaliano, ente che negli ultimi anni è stato travolto da una bufera giudiziaria tale da portare alle dimissioni dell’allora sindaca Rosalia Masi. La domanda che circola tra i corridoi di piazza Municipio a Marigliano riguarda l’opportunità di questa scelta, in attesa che la giustizia faccia il suo corso.
Il profilo del funzionario e le pesanti accuse della Procura di Nola
Secondo le indiscrezioni e gli atti d’indagine, il professionista transitato al Comune di Marigliano in Campania sarebbe stato colpito, nel maggio 2025, da una misura cautelare di sospensione dai pubblici uffici. Un provvedimento che lo portò anche a rassegnare le dimissioni dal prestigioso ruolo di coordinatore dei servizi sociali dell’Ambito N22 di Somma Vesuviana.
Ma c’è di più: la Procura di Nola avrebbe recentemente richiesto per lui il rinvio a giudizio con l’ipotesi di reato di corruzione. Una macchia pesantissima che, pur non pregiudicando la presunzione di innocenza garantita dalla Costituzione, apre un dibattito etico sull’opportunità di inserire tale figura nell’organico amministrativo mariglianese in un momento così delicato.
[Image: Immagine di un municipio o di faldoni legali con una lente d’ingrandimento]
Trasparenza e legalità: il nodo dell’opportunità politica
Nessuno mette in dubbio la legittimità formale del bando di mobilità pubblicato il 15 novembre. Tuttavia, il Comune di Marigliano si trova ora a gestire una patata bollente. Molti cittadini e rappresentanti politici si chiedono se fosse necessario attingere proprio da un bacino così pesantemente segnato da indagini penali riguardanti la gestione della cosa pubblica.
L’amministrazione Bocchino dovrà ora rispondere ai dubbi sull’efficacia dei controlli preventivi e sulla volontà di mantenere un profilo di massima trasparenza. La vicenda è solo all’inizio e si attendono sviluppi sia sul fronte giudiziario che su quello del dibattito in consiglio comunale. Restiamo in attesa di chiarimenti ufficiali da parte dell’ente.
FAQ: Domande frequenti sul caso Marigliano e il nuovo funzionario
Cosa prevede il bando di mobilità del Comune di Marigliano?
Il bando, pubblicato lo scorso 15 novembre, prevedeva l’assunzione di un funzionario amministrativo a tempo indeterminato attraverso il passaggio da un altro ente pubblico.
Perché si parla di “opportunità politica”?
Il termine si riferisce alla scelta di assumere un soggetto che, pur essendo innocente fino a prova contraria, è attualmente sotto indagine per reati gravi come la corruzione, mettendo potenzialmente a rischio l’immagine dell’ente.
Qual è il ruolo della Procura di Nola in questa vicenda?
La Procura di Nola è l’organo che ha coordinato le indagini sulla gestione del Comune di San Vitaliano e che ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio per il funzionario oggi in forza a Marigliano.
Cosa è successo al Comune di San Vitaliano?
Il comune vicino è stato teatro di un’inchiesta che ha portato a misure cautelari per vari funzionari e alle dimissioni della sindaca Masi nel 2025, scatenando un vero e proprio terremoto politico nell’agro nolano.
