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San Giorgio a Cr e il caso delle Politiche “asociali”: “No ai soldi per le famiglie, si ai cantanti pagati dall’Ente”

Duemila euro ( 1818 + IVA) per l’esibizione di un cantante a un evento organizzato dalle Politiche Sociali, mentre, ironia della sorte, le stesse politiche sociali si trovano a corto di fondi per garantire l’assistenza vitale a dieci bambini con disabilità del territorio.

Questa spesa emerge a poche ore da una sentenza del Tribunale di Napoli che ha condannato l’Amministrazione Zinno. La ragione? Aver arbitrariamente tagliato le ore di assistenza specialistica (ASACOM) durante l’orario scolastico per dieci giovani alunni con disabilità. Una decisione che ha costretto le famiglie a un ricorso legale, culminato con l’ordine di ripristinare il servizio e il pagamento delle spese legali.

Proprio in questo contesto, l’Assessorato alle Politiche Sociali ha promosso e organizzato gli “Stati Generali Ambito N28: il welfare di comunità al servizio dei più fragili”. Un evento che si è tenuto lo scorso 6 giugno presso l’Arena di Villa Bruno e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Dario Sansone, il frontman dei Foja, noto gruppo della scena musicale napoletana.

Certo, i costi di un’esibizione musicale non sono paragonabili all’impegno economico necessario per garantire il pieno supporto a dieci famiglie in difficoltà. Tuttavia, il punto dolente sta proprio qui: l’Amministrazione, nella risposta ufficiale fornita ai genitori dei bambini disabili, aveva sottolineato con forza la “mancanza di fondi” come motivazione per i tagli all’assistenza.

Questo disallineamento tra le priorità percepite e le risorse assegnate solleva interrogativi. Come può un Ente lamentare la carenza di fondi per un servizio essenziale come l’assistenza scolastica a minori fragili e, contemporaneamente, sostenere i costi per un evento pubblico, pur con finalità lodevoli? Un paradosso che, per le famiglie coinvolte, è ben più di una semplice anomalia contabile, ma una questione di priorità e diritti.