Cronaca

Travolge ciclista e scappa: poi viene preso. Muore sul colpo

muore emidio croci

Una tranquilla passeggiata in bicicletta si è trasformata in tragedia. Emidio Croci, un uomo di 67 anni, è stato travolto e ucciso nella mattinata di oggi a Martinsicuro, in provincia di Teramo. L’automobilista che lo ha investito, un uomo di 34 anni, si è inizialmente dato alla fuga, trasformando un drammatico incidente in un caso di pirateria stradale. Tuttavia, a poche ore di distanza, si è costituito alle forze dell’ordine.

La Dinamica dell’Incidente e la Fuga

Secondo una prima ricostruzione, Emidio Croci stava percorrendo in sella alla sua bicicletta una delle strade della cittadina abruzzese, quando è stato violentemente tamponato da un’automobile. L’impatto è stato devastante e per il 67enne non c’è stato nulla da fare. I soccorsi, allertati da alcuni passanti, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

L’elemento più grave è che il conducente dell’auto, invece di fermarsi per prestare soccorso come imposto dalla legge e dal senso civico, ha proseguito la sua corsa, facendo perdere le proprie tracce. Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini, raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per identificare il “pirata della strada”.

La Svolta: L’Automobilista si Costituisce

La fuga dell’investitore, però, è durata solo poche ore. Sentendosi braccato dal cerchio delle indagini che si stringeva intorno a lui, e probabilmente tormentato dal rimorso, il 34enne ha deciso di costituirsi. Accompagnato dal suo avvocato, si è presentato presso la caserma dei Carabinieri di Martinsicuro, ammettendo le proprie responsabilità.

L’uomo è stato immediatamente posto in stato di fermo e dovrà ora rispondere di accuse gravissime. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, aggravato dall’omissione di soccorso e dalla fuga del conducente.

Il Dolore della Comunità

La notizia ha scosso profondamente la comunità di Martinsicuro, dove Emidio Croci era conosciuto e stimato. La sua morte ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e, in particolare, sulla vulnerabilità dei ciclisti. L’iniziale fuga dell’investitore aveva generato un’ondata di rabbia e indignazione, solo parzialmente placata dalla sua successiva resa. Ora la parola passa alla giustizia, mentre una famiglia e un’intera comunità piangono la perdita di un loro caro.