Politica

Salvini silura Fitto in Puglia e fa saltare l’accordo in Campania

A seguito della sconfitta di Lucia Borgonzoni in Emilia-Romagna, gli spifferi di crisi nella coalizione di centrodestra minacciano gli equilibri in vista delle prossime elezioni regionali. La coalizione avrebbe già concordato le candidature a governatore di Stefano Caldoro (Forza Italia) in Campania e Raffaele Fitto (in quota Fratelli d’Italia) in Puglia. Su quest’ultimo, però, le perplessità di Matteo Salvini si fanno sempre più insistenti. E adesso il leader della Lega vuole ridiscutere gli accordi pattuiti. Raffaele Fitto, già governatore della Puglia dal 2000 al 2005, non è mai stato un profilo gradito a Matteo Salvini, per via della sua vicinanza ai partiti centristi (Udc e Noi con l’Italia).

Ma da quando il piccolo partito di Fitto, Direzione Italia, si è federato con Fratelli d’ItaliaGiorgia Meloni ne è diventata la “protettrice politica”. Così, avvertendo il clima, ha parlato a Radio Capital: “Per me, che sono una persona di destra, la parola data ha sempre un valore. Non ho ragione di non fidarmi della parola di Salvini, come Salvini non ha mai avuto ragione di non fidarsi della parola data da me. Per cui per me i patti si rispettano, poi, ci si mette a tavolino, si discute di tutto, però i patti una volta che si fanno si rispettano”, ha dichiarato la leader di Fratelli d’Italia.