Papa Francesco ha recentemente annunciato la nomina di Monsignor Domenico Battaglia, conosciuto come Don Mimmo, a cardinale, un riconoscimento che sarà formalizzato nel prossimo Concistoro del 7 dicembre 2024. Arcivescovo di Napoli dal 2020, Battaglia è noto per il suo impegno sociale, in particolare verso i più vulnerabili, e per la sua esperienza come “prete di strada” durante il servizio pastorale nella diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata de’ Goti.
Don Mimmo, originario di Satriano in Calabria, si è sempre distinto per la sua vicinanza agli ultimi e la sua dedizione verso le persone fragili, valori molto apprezzati dal Papa e dalla comunità napoletana. La sua nomina è avvenuta in seguito alla rinuncia del cardinale indonesiano Adrianus Sunarko, che ha lasciato un posto vacante per motivi di salute, dando così l’opportunità a Battaglia di entrare nel Collegio Cardinalizio.
La scelta di Papa Francesco è stata accolta con grande entusiasmo dai fedeli e dalle istituzioni della Campania. La nomina di Don Mimmo rafforza ulteriormente la rappresentanza italiana tra i cardinali e rispecchia l’approccio di Bergoglio, che punta su figure di profonda umanità e umiltà. La nomina rappresenta anche un segnale importante per Napoli, città che Don Mimmo ha sempre sostenuto, affrontando con coraggio sfide come la lotta alla camorra e all’emarginazione.
Nel suo primo messaggio dopo la nomina, Battaglia ha espresso gratitudine per la nuova responsabilità affidatagli, ribadendo la sua volontà di continuare a lavorare accanto a chi è più bisognoso. La sua elevazione a cardinale riflette l’impegno verso un modello di Chiesa più aperto e inclusivo, in linea con la visione pastorale di Papa Francesco
