Qualcuno ritiene di polemizzare con l’ente che paga più di tutti. La Regione non ha più voglia di subire atti di cafoneria”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, tornando oggi nel corso della consueta diretta Fb sulla vicenda del taglio dei finanziamenti al teatro “Mercadante”. De Luca ha ricordato che la Regione nel Cda del Mercdante “ha un solo componente su cinqueed è l’ente che versa di più”. De Luca ha precisato che la Regione aveva intenzione di finanziare per 2 mlioni di euro il “Mercadante” “perché bisogna fare i conti con le risorse disponibili”. “Abbiamo registrato atti assolutamenti irragionevoli ed immotivati. Stiamo spiegando a tutti che dobbiamo porre fine alla cattiva abitudine che è quella della scorrettezza amministrativa, ovvero quella di decidere le cose da fare prima di approvare i bilanci. Questa abitudine in tutto il mondo civile non esiste”. De Luca ha ricordato che finora la Regione si era impegnata a dare 2 milioni di euro, il Comune 900mila euro, la Città metropolitana un milione di euro e il ministero per i Beni Culturali un milione e 600mila euro. “In qualunque Paese civile avrebbero detto grazie con la faccia per terra – ha proseguito – invece c’è qualcuno che ritiene di voler polemizzare con l’Ente che ha un solo rappresentante su cinque nel Cda e paga più di tutti. Queste cattive abitudini è bene che siano cancellate perché la Regione non ha più voglia di subire atti di maleducazione, di cafoneria”. “Le risorse delle istituzioni pubbliche non sono una eredità di famiglia – ha concluso – a cui si ha diritto. Bisogna dire grazie quando un’istituzione pubblica attribuisce, facendo sacrifici, risorse notevoli”.
Mercadante, De Luca mette nel mirino Manfredi
