Politica

Lo schiaffo del Movimento 5 Stelle alla democrazia: “Il Comune non può presentare quel libro”

Sostengono che lo Stato viene ‘sbeffeggiato’ e non ci stanno che Luigi di Maio venga “preso in giro” in un evento patrocinato da un’amministrazione comunale.

Accade a Nola, provincia di Napoli, dove sabato prossimo sarà presentato il libro ‘Leader per caso’, ritratto inedito di Di Maio a firma del giornalista Pasquale Napolitano. L’appuntamento, al quale prenderà parte anche Clemente Mastella, rientra nel ‘Giugno nolano’ serie di eventi patrocinati dal Comune di Nola, retto dal sindaco Gaetano Minieri. Da qui l’ira di esponenti M5S.

In primis del consigliere comunale Giuseppe Tudisco ma anche di un assessore comunale di Pomigliano D’Arco, Carmine Sautariello, del consigliere regionale campano Gennaro Saiello e del parlamentare Luigi Iovino. Tudisco, in un post su Facebook, parla di “vergogna tutta nolana”.

“Trovo vergognoso un evento del genere. E non per il libro in se o per la persona del professionista autore dello stesso – scrive -Trovo vergognoso che un ente pubblico permetta di trasmettere un simile messaggio denigratorio nei confronti dell’Istituzione Ministro, per di più in un contesto culturale che di politico non dovrebbe avere nulla!!”.

L’iniziativa “più attesa e sentita dalla comunità di Nola rischia di essere tramutata dal sindaco Gaetano Minieri e dalla sua amministrazione in uno squallido momento di propaganda elettorale e in un volgare attacco al Governo del tutto fuori luogo.

Un’iniziativa di cattivissimo giusto, che nulla ha a che vedere con lo spirito della manifestazione” attacca in un commento sotto il post anche il deputato 5 Stelle Luigi Iovino che invita il sindaco a “chiedere scusa alla città di Nola per aver tentato di macchiare un evento che appartiene alla comunità e non può essere utilizzato come palcoscenico per uno squallido comizio”.

“Veramente uno scivolone che manda un messaggio istituzionalmente molto brutto! Ognuno è libero di scrivere ciò che vuole e presentare i libri che desidera…ci mancherebbe. – commenta Gennaro Saiello – Qua si sta parlando della inopportunità di riconoscere il patrocinio comunale.

Una scelta a mio parere molto discutibile visto che l’etica del rispetto per le istituzioni deve prescindere dalle persone e dalle bandiere politiche di partito. Nel caso specifico Di Maio ha dimostrato di essere un grande leader, un grande ministro e un onore per il nostro territorio”. “Sicuramente la libertà di pensiero è lecita e nessuno può giudicare chi ha un’opinione diversa dalla propria, ma dico io ci vorrebbe quantomeno un po’ di coerenza”, aggiunge Carmine Sautariello.