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Il Generale Figliuolo annuncia: “Avanti con le vaccinazioni per la categoria 31-64 anni”

Continua la campagna vaccinale in Italia. Coperti gli over 65, adesso ci sarà una maggior flessibilità sia per l’età che per le aziende. Il Generale Figliuolo ha riferito: “voglio sottoporre al vaglio del Comitato scientifico un piano che preveda, una volta vaccinati gli over 65 e i fragili, l’apertura – in maniera parallela con punti di somministrazione multipli – a tutte le categorie dai 31 ai 64 anni”.

Una frase che lascia parecchio spazio all’interpretazione. Detta così sembra un una persona di 31 anni possa vaccinarsi insieme ad uno di 61.  Più probabile che il piano punti a un modello simile a quello che sta seguendo il Lazio: aprire le prenotazioni per classi di età in forma graduale a scendere, senza però attendere di avere terminato quelle precedenti, in modo da mantenere costante il flusso delle persone che si vaccinano. Non solo: la nuova strategia potrà anche fare partire l’operazione di immunizzazione all’interno delle grandi aziende, perché a quel punto, senza dovere rispettare le classi di età, tutto sarà più semplice.

Per una campagna vaccinale del genere è previsto comunque un cospicuo numero di dosi a disposizione: e secondo lo stesso generale nei prossimi mesi sarà così, dato che l’Italia aspetta un certo quantitativo da Pfizer e Modera.

Anche in caso di incidenti di percorso, comunque vi sarebbero margini per immunizzare un numero elevatissimo di italiani, di fatto non si dovrebbe più centellinare le dosi scegliendo di proteggere chi rischia di più, ma si potrebbe realizzare la vera campagna di vaccinazione di massa.

Un esempio per tutti: Johnson&Johnson tra luglio e settembre promette la fornitura di 15.943.184 dosi. Visto che è sufficiente una sola iniezione con questo vaccino, quel numero indica quanti italiani potranno essere protetti con solo quel tipo di farmaco. Il piano di Figliuolo però ha un ostacolo: su AstraZeneca e Johnson&Johnson c’è la raccomandazione dell’utilizzo solo per gli over 60. Al di là della cadenza irregolare delle forniture, le due case farmaceutiche in totale promettono 41 milioni di dosi nel terzo trimestre.