Politica

Mondo accademico, intellettuali, artisti e medici con Fico: “Un progetto di ‘forza mite’ per il futuro della Regione”

prof sibilio Fico

Un lungo applauso ha accolto l’onorevole Roberto Fico al Teatro San Nazzaro di Napoli, per un evento che ha messo al centro la necessità di unire innovazione tecnologica, cultura e diritti sociali per il rilancio della Campania. L’incontro, fortemente voluto dal professor Maurizio Sibilio, ordinario di didattica generale e pedagogia speciale all’UNISA, ha visto la partecipazione di numerose eccellenze del mondo accademico, tecnico, artistico e istituzionale, unite nel sostegno al candidato presidente.

Il dibattito ha tracciato una rotta chiara: superare la logica del “rumore” della politica urlata per abbracciare il “suono” delle proposte concrete, come sottolineato da Sibilio nel suo intervento, definendo l’approccio di Fico una “forza mite” basata sull’ascolto e sull’amore per il territorio.

Uno dei punti cardine della serata è stato lo stretto legame tra giovani e formazione. Fermare l’emorragia di talenti verso il Nord è la sfida cruciale per la Campania. Negli ultimi anni, abbiamo perso un capitale umano che equivale a un’intera città, una perdita insostenibile per il nostro futuro.

Per invertire questa rotta, è fondamentale un “nuovo protagonismo” regionale. È tempo di costruire un sistema integrato ed efficiente tra Regione, imprese e mondo accademico, capace finalmente di accogliere e trattenere i nostri laureati, offrendo loro opportunità concrete sul territorio.

Questo impegno deve iniziare fin dalle scuole e dagli atenei, migliorando non solo la qualità della formazione, ma anche garantendo piena accessibilità e sostegno agli studenti con disabilità. Serve una dimostrazione di coraggio collettivo per trasformare l’inclusione, in ogni ambiente della vita, da una semplice parola a una realtà tangibile per tutti.

Cultura e Innovazione: I pilastri del cambiamento

L’evento ha visto un forte intreccio tra il mondo dell’arte e quello della tecnologia. La serata è stata arricchita dalla presenza degli artisti Lino D’Angiò e Rosaria De Cicco, introdotti da Sergio Marra. Proprio Rosaria De Cicco ha sottolineato il ruolo sociale fondamentale del teatro, citando l’esempio di Padre Antonio Loffredo alla Sanità e affermando che “con la cultura si mangia”, in netta contrapposizione ai tagli ministeriali al comparto.

Sul fronte dell’innovazione, il dibattito si è concentrato sull’Intelligenza Artificiale, tema su cui lo stesso Sibilio, con il M5S, aveva già reso Napoli capitale con l’evento “IDIA”. Il professor Michele Nappi (Ordinario di Informatica) ha evidenziato l’urgenza di investire sul Quantum Computing e sulla Cyber Security, tecnologie fondamentali per accelerare la ricerca (citando le eccellenze del Pascale e dell’IRCCS di Mercogliano) e per fermare la “fuga dei cervelli”, creando un sodalizio tra università e imprese locali.

La testimonianza di Gennaro Morra: “Non privilegi, ma diritti”

Uno dei momenti più intensi della serata è stata la testimonianza di Gennaro Morra, giornalista e scrittore affetto da tetraparesi spastica, il cui intervento è stato letto dalla sorella Marianna.

La testimonianza ha denunciato la “solitudine” delle famiglie con persone disabili e le assurdità burocratiche, come la negazione della fisioterapia “perché le ore per il 2025 erano terminate” o la richiesta di pagare 2.500€ per un propulsore per la carrozzina perché “i codici non corrispondono”. L’intervento si è concluso con un appello: “Non chiediamo privilegi, ma diritti sanciti dagli articoli 3 e 32 della Costituzione”, e con la lettura della toccante poesia “Esistenze Minime”.

Rispondendo a questo, Roberto Fico ha insistito sulla necessità di un rafforzamento strutturale dei presidi psicologici nelle scuole e dei servizi per la disabilità, criticando l’obbligo di rifare i piani terapeutici ogni sei mesi per condizioni permanenti, come la sindrome di Down.

Sanità e Scuola: Le grandi sfide della Campania

Molti gli interventi tecnici sulle emergenze regionali. Il professor Gerolamo Sibilio (Pres. Cardiologi Ospedalieri) ha lanciato l’allarme sull’obesità, definendo la Campania “maglia nera” in Italia con oltre il 51% di popolazione in sovrappeso o obesa, e ha spinto sulla necessità della telemedicina e della medicina di prossimità (Case di Comunità) per decongestionare gli ospedali.

Sul fronte istruzione, Marcello Pacifico (ANIEF) e Diego Bouchè (ex dirigente scolastico) hanno denunciato i problemi del dimensionamento scolastico. Bouchè ha citato casi limite di istituti comprensivi “spalmati su 9 o 11 comuni, con 24 sedi diverse”, rendendo impossibile per un alunno sentirsi parte di una comunità scolastica e alimentando la dispersione.

Un monito arriva da Arianna Ricciardi rappresentante del Master in Teatro pedagogia e didattica al Suor Orsola Benincasa diretto scientificamente dalla pedagogista e atroce Nadia Carlomagno, tra le realtrici della serata: nel suo intervento, la Ricciardi rappresentante dell’associazione Più Ari L. denuncia come le scuole rispondano ai crescenti disagi emotivi e relazionali degli studenti con soluzioni inadeguate. Critica gli “interventi brevi, legati a fondi temporanei che non possono risolvere problemi seri come “aggressività relazionale, violenza di genere e suicidi adolescenziali”. La soluzione, sostiene è investire in “modelli formativi stabili” che integrino l’arte “nella pedagogia, e non nel tempo libero”.

A questo proposito, la relatrice esalta il valore fondamentale dei percorsi formativi dell’Università Suor Orsola Benincasa. Un plauso particolare è rivolto al Master  di primo e secondo livello in “Teatro, pedagogia e didattica”, diretti scientificamente dalla professoressa Nadia Carlomagno,  “pedagogista e attrice” che ha già formato oltre trecento docenti. Questi master, sottolinea, rappresentano un “patrimonio di competenze” che dimostra come l’educazione non sia “trasmissione di contenuti, ma relazione incarnata”.

La visione di Fico: “Dalla sanità territoriale alla donazione”

Nel suo intervento conclusivo, Roberto Fico ha ribadito la necessità di investire sulla medicina territoriale e sulla prevenzione, criticando l’attuale sistema che porta al congestionamento dei pronto soccorso. Ha toccato il tema dell’obesità infantile, legandola alla democrazia del cibo: “Siamo la patria della dieta mediterranea, eppure abbiamo i tassi di obesità più alti perché le famiglie a basso reddito accedono a cibo industrializzato e poco nutriente”.

Infine, un appello culturale e sociale: “Dobbiamo lanciare una grande campagna di comunicazione per la donazione del midollo osseo. Oggi si fa con un semplice prelievo di sangue, ma la gente non lo sa e ha paura. Salvare vite umane deve essere il nostro primo obiettivo”.