Politica

Domiciliari Luigi Cesaro, gli intrecci Napoli-Roma per salvare il Senatore

 

Luigi Cesaro riceve una notifica dai Carabinieri di arresto ai domiciliari ed è subito “messa scalza”. Il futuro prossimo del senatore in quota Forza Italia è appeso ad un filo: il voto del Senato che dovrà decidere se mandare Cesaro al “patibolo” e votare a favore dell’arresto oppure salvarlo. I problemi sono però tanti e nel partito, in Campania, già c’è chi pensa che il senatore abbia le ore contate. Andando con ordine, se si desse per scontato il voto contro l’arresto da parte del centro destra ( e neanche perché qualche scaramuccia con Salvini c’è), si dovrebbe lavorare sul centro sinistra. A questo punto, quindi, molto dipenderà anche dal Pd campano e quindi dal Movimento 5 Stelle.

Esiste infatti un asse nato negli ultimi mesi tra il consigliere regionale Armando Cesaro e il candidato sindaco Gaetano Manfredi. Cesaro ( Armando) potrebbe chiedere infatti aiuto al Pd proprio in virtù della mole di voti che porterebbe nella coalizione di CentroSinitra grazie al suo candidato Massimiliano Pepe, presentato nella lista Azzurri per Napoli con Manfredi. Diciamo quindi il risultato non sembra essere tanto scontato, ma tutto, però dipenderà dal coraggio che avranno i senatori Pd e 5Stelle Napoletani sa votare contro la “carcerazione”.

I domiciliari

Il gip di Napoli ha disposto i domiciliari per il senatore Luigi Cesaro a cui gli inquirenti contestano i reati di concorso esterno in associazione camorristica. Il provvedimento, notificato a Cesaro dai carabinieri, dovra’ essere sottoposta all’esame del Senato per l’autorizzazione.

 

I difensori di Luigi Cesaro, il professore e avvocato Alfonso Furgiuele e l’avvocato Michele Sanseverino, riporta una nota, “dopo aver preso visione del contenuto dell’ordinanza applicativa della misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, dott.ssa Miranda, rilevano innanzitutto che gia’ l’ufficio del P.M. ha rivisto l’originaria richiesta cautelare, invocando la sottoposizione agli arresti domiciliari invece della custodia cautelare in carcere.

 

Comunque, all’esito di un primo rapido esame della motivazione del provvedimento, ritengono che esso sia meritevole di una ferma censura, sia in ordine al profilo della gravita’ indiziaria sia a quello dell’esistenza e permanenza attuale delle esigenze cautelari”. “Pertanto, – concludono i Furgiuele e Sanseverino – indipendentemente dalla decisione che verra’ adottata dal Senato in ordine alla richiesta di autorizzazione all’arresto, intendono immediatamente proporre istanza di riesame al Tribunale ‘della liberta” di Napoli”