Il dado è tratto a Salerno. Quello che per settimane è stato un sussurro nei corridoi di Palazzo Guerra, oggi diventa realtà politica. L’era dell’amministrazione di Enzo Napoli si chiude anticipatamente, aprendo lo scenario più clamoroso e atteso degli ultimi dieci anni: il ritorno in campo, in prima persona, di Vincenzo De Luca per la carica di Sindaco.
La notizia, che sta scuotendo la politica campana in queste ore, ha trovato conferma questa mattina, quando il primo cittadino uscente ha comunicato le sue intenzioni alla giunta, in un clima che definire “teso” sarebbe un eufemismo.
L’annuncio alla Giunta e la frase sibillina: “Abbiate pazienza”
Tutto si è consumato in pochi minuti, prima che Enzo Napoli si recasse a Palazzo Sant’Agostino per l’insediamento del nuovo consiglio provinciale (rinnovato lo scorso 11 gennaio). Il sindaco ha anticipato verbalmente ai suoi assessori che la fine della consiliatura è arrivata. La formalizzazione delle dimissioni è attesa per il pomeriggio di oggi, venerdì 16 gennaio.
Ai cronisti che lo incalzavano sulle tempistiche e sulle motivazioni, Napoli ha risposto con un laconico e criptico: “Dovete avere pazienza”. Una frase che nasconde la complessità di una manovra studiata a tavolino per garantire la continuità del “sistema Salerno”.
Il piano per il “Grande Ritorno” di De Luca
Perché dimettersi ora? La mossa è squisitamente tecnica e politica. Secondo il TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), le dimissioni del sindaco diventano irrevocabili dopo 20 giorni. Questo farà decadere Consiglio e Giunta, portando all’arrivo di un Commissario Prefettizio che guiderà la città per pochi mesi.
Questa finestra temporale è fondamentale per permettere di indire nuove elezioni tra la primavera e l’estate del 2026. È qui che si gioca la partita: con la Regione Campania che si avvia verso la fine del mandato, Vincenzo De Luca (impossibilitato al terzo mandato regionale o per scelta strategica) avrebbe la strada libera per ricandidarsi a Sindaco di Salerno, la città che lo ha lanciato e che è sempre rimasta la sua roccaforte.
Malumori e tensioni: non tutti sono d’accordo
Se la strategia sembra chiara ai vertici, la “truppa” non l’ha presa benissimo. Le indiscrezioni raccontano di assessori e consiglieri comunali non entusiasti di dover lasciare le poltrone in anticipo e rimettersi in gioco in una campagna elettorale che si preannuncia infuocata. L’operazione “ritorno dello Sceriffo” è entrata nel vivo, ma il prezzo da pagare è un terremoto immediato negli equilibri di Palazzo di Città. Salerno si prepara a mesi di fuoco.
