Doppia giornata in Campania per Giuseppe Conte, sceso a ranghi compatti per blindare la corsa di Roberto Fico alla presidenza della Regione. Dal palco del Supercinema di Castellammare, passando per Sessa Aurunca e Caivano, il messaggio del leader M5S è duplice: fiducia e mobilitazione.
Sebbene i sondaggi diano il centrosinistra a guida Fico in vantaggio di circa sette punti sul centrodestra di Cirielli, Conte mette in guardia dal pericolo numero uno: l’astensionismo. “Non è il momento di guardare i sondaggi,” ha dichiarato l’ex premier. “Dobbiamo dialogare con la comunità campana. Tocca a voi convincere gli indecisi e i delusi ad andare a votare, specialmente dopo che noi abbiamo rifiutato i pacchetti di voti di certi signori che si erano offerti”.
L’affondo su Caivano e l’attacco al Governo
La tappa a Caivano ha fornito a Conte l’assist per un duro attacco al governo nazionale. “Hanno fatto solo passerelle di ministri quando i riflettori erano accesi,” ha tuonato Conte, “ma poi il partito della Premier non è stato capace nemmeno di presentare la lista per le comunali. Non vogliono prendersi la responsabilità di amministrare, come invece faremo noi”.
L’ex premier ha contrapposto la “propaganda” del governo all’impegno del M5S, rivendicando la leadership del processo politico: “Con tutto il rispetto per il presidente uscente De Luca, in questo momento la guida è di Roberto Fico e dell’M5S, assieme alle altre forze alleate”.
L’agenda di Fico: beni confiscati e trasporti
Mentre Conte si è concentrato sull’attacco politico, Roberto Fico ha ribadito i punti chiave della sua agenda. Durante una visita a Sessa Aurunca alla coop “Aldilà dei Sogni”, realizzata in un bene confiscato, Fico ha insistito sulla necessità di “procedure più veloci” per restituire i beni alla comunità e favorire l’imprenditoria sana.
Tra le priorità programmatiche rilanciate, vi sono il rafforzamento della sanità pubblica attraverso la medicina territoriale e il potenziamento della rete trasporti, in particolare la Circumvesuviana: “Vedrete che con la nuova giunta regionale gli orari delle corse saranno rispettati. Noi parliamo di programmi, mentre i nostri avversari sono impegnati solo nelle offese contro di me”.
L’intoppo in Irpinia: esclusa la lista “Fico Presidente”
A incrinare la giornata positiva è però arrivata una notizia negativa dall’Irpinia. Il Consiglio di Stato ha confermato l’esclusione della lista “Fico Presidente” dalla competizione provinciale, ratificando una precedente decisione del Tar. Il motivo sarebbe un vizio procedurale legato a un eccesso di firme presentate.
La sentenza pone fine alla corsa dei quattro candidati della lista in quella provincia. “Mi dispiace molto,” è stato il commento a caldo di Fico, “ma andiamo avanti”.
