Tutti i leader nazionali a Napoli per la chiusura della campagna elettorale. Schlein ringrazia De Luca, Conte attacca sul condono: “Loro saltellano, noi governiamo”. Nonostante la pioggia battente che ha flagellato Napoli, il Teatro Mediterraneo ha registrato il tutto esaurito per l’atto finale della campagna elettorale di Roberto Fico. Quella andata in scena non è stata solo una chiusura regionale, ma una vera e propria “prova d’orchestra” nazionale per il Campo Largo.
Sul palco, per la prima volta dopo vent’anni, si è vista un’immagine di totale unità progressista. Al centro il candidato presidente Fico, affiancato dai “pesi massimi”: Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Ma la vera notizia è la “geometria completa” della coalizione: da Fratoianni e Bonelli a Maria Elena Boschi, passando per Magi e i socialisti. Unico assente giustificato Clemente Mastella, bloccato a casa dall’influenza ma presente con un telegramma di sostegno.
Il “Laboratorio Campania” e l’assist a De Luca
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. C’è la consapevolezza che il voto in Campania sia il primo tassello per costruire l’alternativa al governo Meloni in vista del 2027. Significativo il passaggio di testimone con il governatore uscente Vincenzo De Luca, seduto in prima fila e omaggiato pubblicamente.
“Roberto Fico può contare non solo sul supporto del Pd, ma sull’esperienza e sui risultati importanti di questi anni, ottenuti nonostante l’ostilità del governo centrale. Per questo ringrazio personalmente Vincenzo De Luca.”
– Elly Schlein
Un messaggio di pace che ricompatta il fronte interno, mentre il sindaco Gaetano Manfredi benedice l’alleanza definendola “compatta e coesa”, un modello replicabile a Roma.
L’attacco frontale al Centrodestra: Condono e Autonomia
Se l’unità è il messaggio interno, l’attacco al governo è il collante esterno. Schlein ironizza sulla chiusura della campagna avversaria: “Ho trovato vintage i loro saltelli sul palco, ma ancora più vintage è rispolverare il condono edilizio di Berlusconi a quattro giorni dal voto”.
Ancora più duro Giuseppe Conte, che difende l’integrità di Fico rispondendo alle provocazioni di Matteo Salvini sulla sicurezza: “Lui non darebbe le chiavi di casa a Roberto? Affermazione temeraria da chi ha ministri indagati per truffa allo Stato. Fico si è tagliato 700mila euro di stipendi per restituirli alla comunità. Saranno i campani a decidere a chi affidare le chiavi della Regione, non Salvini”.
Verso il voto di lunedì
Tutti gli interventi, da Piero De Luca ai leader minori, hanno sottolineato la strategicità della sfida campana contro l’Autonomia Differenziata. La serata si è chiusa con un abbraccio collettivo sul palco e l’auspicio del candidato presidente: “Lunedì vinciamo noi”. La scommessa del Campo Largo è lanciata: se regge a Napoli, può sognare Roma.
