• About
  • Advertise
  • Careers
  • Contact
venerdì, Ottobre 16, 2026
  • Login
No Result
View All Result
NEWSLETTER
Polis News
  • Attualità
  • Cronaca campana
  • Politica
  • Sport
  • Attualità
  • Cronaca campana
  • Politica
  • Sport
No Result
View All Result
Polis News
No Result
View All Result
Home Cronaca

Napolitano Store tradito dai Tik Tok. L’imprenditore incastrato dai suoi stessi video

by Pietro Di Marco
18/09/2025
in Cronaca
0
indagine Napolitano Store
0
SHARES
2
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Non c’è stata denuncia, non ci sono state segnalazioni da parte di suoi nemici. Secondo la ricostruzione Angelo Napolitano sarebbe stato oggetto di attenzione da parte della magistratura a causa dei suoi continui video. Con la precisione sarebbe stato aperto un fascicolo, un modello 45. Un registro usato negli uffici della Procura della Repubblica in Italia per annotare atti e comunicazioni privi di rilevanza penale, ovvero quegli esposti, denunce, o comunicazioni che non configurano una “notizia di reato” e per i quali non si avviano indagini penali, ma che richiedono comunque una gestione e archiviazione. È un registro di transito o di archivio amministrativo, distinto dai registri delle notizie di reato. 

A dare il via all’indagine sarebbe stata la Procura di Napoli così, per caso, “spolliciando” ( termine usato nel gergo giovanile per indicare il continuo passare ad un video ad un altro dal basso verso l’altro) sulla nota piattaforma. Da lì i primi studi sul personaggio. Poi l’individuazione dei punti vendita e poi del punto vendita principale, quello di Casalnuovo. A quel punto la passata è poi passata alla Procura di Nola che ha dato il via a tutto. Un’operazione importante, dunque, milioni di euro di nero, barche, store in essere e in progetto. Secondo la sua stessa conferma, infatti, Napolitano stava per aprire altri punti vendita con tanto di bar e ristoranti.

Chi è Angelo Napolitano? L’Ascesa del Giovane Imprenditore Nolano

Prima di essere un nome al centro di un’indagine, Angelo Napolitano si era costruito l’immagine dell’imprenditore di successo. Originario di Nola, in provincia di Napoli, ha utilizzato i social media per proiettare un’immagine di lusso e affidabilità, spesso mostrandosi con auto di alta gamma e uno stile di vita agiato. Questa facciata, secondo gli inquirenti, era uno strumento fondamentale per costruire la fiducia dei potenziali clienti, attirandoli verso il suo e-commerce, Napolitano Store, che prometteva affari irripetibili nel campo dell’elettronica di consumo.

Il Meccanismo della Frode: Prezzi Folli e il “Mondo Parallelo”

Il cuore dell’inchiesta, battezzata non a caso “Mondo Parallelo” dalla Guardia di Finanza, risiede nel meccanismo di vendita del Napolitano Store. Il modello operativo, secondo le accuse, era tanto semplice quanto efficace e ricalcherebbe quello del classico Schema Ponzi.

  1. L’Adescamento: Il sito attirava un enorme numero di clienti grazie a prezzi aggressivi e sconti irreali su prodotti ad alta richiesta come iPhone, PlayStation e televisori.
  2. La Costruzione della Fiducia: I primi ordini, solitamente di importo contenuto, venivano in molti casi regolarmente evasi. Questo generava recensioni positive e un passaparola che alimentava la reputazione del sito, convincendo i clienti a effettuare acquisti più consistenti.
  3. La Trappola: Una volta ottenuta la fiducia, i clienti effettuavano ordini di migliaia di euro. A questo punto, secondo l’accusa, le consegne si interrompevano. I pagamenti, effettuati tramite bonifico o altri metodi non rimborsabili, venivano incassati, ma la merce non veniva mai spedita. Il denaro dei nuovi clienti veniva parzialmente usato per onorare qualche vecchio ordine, tenendo in vita l’apparenza di un’attività legittima.

L’Indagine della Guardia di Finanza: Scatta il Sequestro

Dopo centinaia di denunce presentate in tutta Italia, la Guardia di Finanza del Gruppo di Nola, sotto il coordinamento della Procura locale, ha fatto scattare l’operazione. Le Fiamme Gialle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per oltre 1,2 milioni di euro. Tra i beni sequestrati figurano disponibilità liquide, immobili, quote societarie e auto di lusso, tra cui una Porsche Macan e una Maserati Ghibli. Il valore complessivo della presunta frode, basato sul fatturato dichiarato e sulle denunce, è stato stimato in circa 20 milioni di euro, con un numero di vittime che si contano a migliaia.

Le Vittime: Storie di Risparmi Svaniti e Fiducia Tradita

Dietro i numeri dell’indagine ci sono le storie di persone comuni: famiglie che cercavano un’offerta per un nuovo televisore, giovani che avevano risparmiato per l’ultimo smartphone, piccoli commercianti che tentavano di rifornire il proprio negozio. Molti di loro si sono riuniti in gruppi sui social network per condividere le proprie esperienze, confrontare le informazioni e organizzare azioni legali collettive. Le loro testimonianze raccontano non solo un danno economico, ma anche il tradimento di quella fiducia che è alla base di ogni transazione commerciale.

Conclusione: Oltre il Caso Napolitano, una Lezione per Tutti

L’indagine sul Napolitano Store, al di là dei suoi esiti giudiziari, funge da potente monito per tutti i consumatori digitali. Rivela come la brama dell’offerta “troppo bella per essere vera” possa accecare anche l’acquirente più attento e sottolinea la necessità di una vigilanza costante nel mondo dell’e-commerce. Il caso insegna l’importanza di utilizzare metodi di pagamento sicuri e rintracciabili (come PayPal o carte di credito con sistemi di chargeback), di diffidare di prezzi irrealisticamente bassi e di verificare la reputazione di un venditore attraverso fonti esterne e indipendenti. Mentre la giustizia farà il suo corso per Angelo Napolitano, la vera sfida resta quella di creare un ambiente digitale più sicuro, dove la tutela del consumatore sia sempre al primo posto.

Pietro Di Marco

Pietro Di Marco

Next Post
IDIA 2025 e Campan-IA Next: due giornate di innovazione a Napoli. Come iscriversi

IDIA 2025 e Campan-IA Next: due giornate di innovazione a Napoli. Come iscriversi

Recommended

Ciclista morto San Giovanni a Teduccio

Tragedia a Ponticelli: ciclista travolto e ucciso vicino al bar La Siesta

4 settimane ago
De Luca: “A rischio l’apertura delle scuole in Campania”

De Luca: “A rischio l’apertura delle scuole in Campania”

6 anni ago

Popular News

  • prezzi bloccati alle stazioni ENI

    Taglio dei prezzi a 1,99 euro per la benzina: lunghe file ai distributori Eni e Ip, ma per i consumatori lo sconto è minimo

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Omicidio Garlasco, la svolta nelle perizie: nuovi dubbi sulla bici di Stasi e l’ombra del Dna nei laboratori

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dimenticata in auto sotto il sole per fare la spesa al mercato: salvata in extremis una bimba di 7 anni a Padova

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Niente “autorizzazioni spezzatino” nei porti: la storica sentenza che blinda il Porto di Salerno e fa esultare i sindacati

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il rapinatore “innamorato” tradito da TikTok: assalta una farmacia a Barra ma si costituisce per salvare la fidanzata

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Connect with us

Newsletter

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget dolor.
SUBSCRIBE

Category

  • Apertura
  • Attualità
  • Cronaca
  • Cronaca locale
  • Oroscopo
  • Politica
  • Sport

Site Links

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

About Us

We bring you the best Premium WordPress Themes that perfect for news, magazine, personal blog, etc. Check our landing page for details.

  • About
  • Advertise
  • Careers
  • Contact

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Attualità
  • Cronaca campana
  • Politica
  • Sport

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.