Cronaca

Caso Saman, il fidanzato disperato: “La tengono segregata”

«Cercherò Saman per sempre». Sono queste le parole di Saqib, il fidanzato di Saman Abbas, la ragazza di 18 anni scomparsa nel nulla da Novellara lo scorso 30 aprile.

 

Il ragazzo, anche lui di origine pachistana, è intervenuto in diretta durante la trasmisione Chi l’ha Visto in cui ha spiegato che non si darà pace fino a quando non ritroverà la ragazza amata con la quale avrebbe dovuto sposarsi.

 

«Adesso che sono uscito allo scoperto, non mi frega più niente della mia vita, andrò avanti per Saman», ha affermato. La ragazza è scomparsa con molta probabilità per volere della famiglia offesa dal suo rifiuto di voler sposare un cugino che si trova in Pakistan.

 

La giovane era stata promessa in sposa contro la sua volontà e questo rifiuto avrebbe gettato disonore sulla famiglia spingendo i genitori, lo zio e i cugini coinvolti nella vicenda a ucciderla.

 

Secondo Saqib però in realtà Saman sarebbe ancora viva, nascosta chissà dove dai suoi. Il ragazzo non perde la speranza e mostra anche il vestito da sposa che Saman avrebbe dovuto indossare per le sue nozze.

 

La 18enne si era riavvicinata ai suoi per riprendersi i documenti, proprio per potersi sposare e poi fuggire lontano, ma è sparita nel nulla.

 

“La tengono segregata da qualche parte”: per il fidanzato, Saman è viva. Si torna a parlare del caso della ragazza pachistana scomparsa da ormai due mesi a Novellara nella nuova puntata di “Chi l’ha visto?”, in onda mercoledì 7 luglio alle 21.20 su Rai3. In studio il fidanzato della 18enne che si presume sia stata uccisa per aver rifiutato di sposare un cugino. La Stampa anticipa i contenuti della puntata:

Secondo il fidanzato, la ragazza è stata portata via da due persone e sarebbe viva e tenuta segregata da qualche parte dalla famiglia. I suoi carcerieri in un luogo segreto sarebbero suo zio Danish Hasnain e il cugino Numanhulaq Numanhulaq, ancora latitanti e ricercati in tutta Europa.
La trasmissione è andata in Pakistan a cercare i genitori di Saman, fuggiti dall’Italia, e dal paese di origine della famiglia arriveranno le ultime notizie con documenti inediti.

Intanto, secondo gli aggiornamenti delle ultime ore, il Ministero della Giustizia ha disposto l’inserimento del padre e della madre della ragazza nella banca dati Interpol, che equivale ad una richiesta di arresto provvisorio, ovunque siano localizzati. Una volta individuati o arrestati dalle autorità di polizia locali, il Ministero della Giustizia potrà inoltrare la domanda di estradizione. Lo si apprende da fonti dello stesso ministero.