In vista delle prossime elezioni regionali, la Comunità parrocchiale di San Rocco a Frattamaggiore interviene nel dibattito pubblico con un appello dettagliato rivolto a tutti i candidati. Citando la Dottrina Sociale della Chiesa e la “carità civica”, la parrocchia si propone come interlocutore istituzionale per promuovere il “bonum commune” (bene comune), specialmente per i più deboli.
Con uno spirito “rispettoso e non partitico”, la comunità sottolinea che il suo ruolo non si limita all’edificio di culto, ma investe l’intero tessuto urbano, facendosi portavoce delle esigenze del territorio. L’obiettivo è avviare un dialogo costruttivo per la coesione sociale e la valorizzazione del patrimonio locale.
Un’area strategica tra scuole, istituzioni e Asse Mediano
La parrocchia evidenzia la sua posizione centrale e strategica a Frattamaggiore, un’area ad alta densità di servizi ma anche di evidenti criticità. Nel documento si sottolinea la vicinanza con:
- Istituzioni Sanitarie (come la sede direzionale ASL).
- Presìdi delle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia di Stato).
- Un’alta concentrazione di Strutture Scolastiche (pubbliche e paritarie, dal nido al liceo).
- L’importante e problematico svincolo dell’Asse Mediano (SS 162 NC).
- Luoghi simbolo della memoria storica, come l’ex stabilimento per la lavorazione della canapa (di proprietà privata) e il Rione popolare con l’area mercato.
Le Urgenze: 5 Punti Chiave per Frattamaggiore
In spirito di “responsabilità reciproca”, la parrocchia sottopone ai candidati cinque urgenze fondamentali per la vivibilità del quartiere, chiedendo impegni condivisi.
1. Dialogo e “Patto per il Territorio”
Si chiede l’istituzione di un tavolo permanente di confronto (“Carta dei Servizi e Patto di Comunità”) che coinvolga Parrocchia, Comune, ASL, scuole, Forze dell’Ordine, associazioni e operatori economici, per garantire trasparenza e partecipazione reale.
2. Sostegno a Giovani, Famiglie e Terza Età
Vengono richieste azioni concrete per le scuole (ampliamento offerta pomeridiana, laboratori), potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro e creazione di spazi dedicati al sostegno delle fragilità sanitarie e psico-sociali della terza età.
3. Rigenerazione Urbana e Culturale
Si sollecitano bandi regionali per la riqualificazione dell’ex stabilimento canapiero e del rione popolare. L’obiettivo è un recupero culturale, sociale e museale che preservi la memoria storica e crei nuove opportunità occupazionali locali, in raccordo con il Piano Regionale dei Beni Culturali.
4. Ambiente e Mobilità Sostenibile
La comunità chiede più verde urbano, manutenzione, percorsi pedonali e sistemi di controllo della qualità dell’aria. Si insiste sul potenziamento del trasporto pubblico e sull’adozione di “zone 30” nelle aree scolastiche e residenziali, con una valutazione critica dell’attuale Piano Urbanistico.
5. Sicurezza e Vivibilità (Focus Asse Mediano)
Un punto critico è la gestione degli ingorghi generati dall’uscita dell’Asse Mediano. Si chiedono interventi per mitigare la congestione, migliorare l’illuminazione pubblica, la videosorveglianza e garantire percorsi protetti per studenti e pedoni, specialmente nelle ore di punta.
Priorità per la Chiesa di San Rocco come Bene Comune
Oltre alle richieste per il quartiere, la parrocchia avanza istanze specifiche per la tutela della chiesa stessa, vista come “laboratorio di bellezza, memoria e servizio”. Le proposte includono:
- Accessibilità: Eliminazione delle barriere architettoniche per l’accesso ai luoghi liturgici.
- Sostenibilità: Installazione di impianti fotovoltaici ed efficientamento energetico.
- Restauro: Interventi conservativi sugli affreschi dell’abside, sul dipinto di Paolo Vetri e sul parato ligneo delle Quarantore.
- Cultura: Potenziamento del MOPA (Museo dell’Opera Parrocchiale) e valorizzazione delle tradizioni, in vista delle celebrazioni per il centenario della consacrazione della chiesa (anno 2027).
Un Appello alla “Forma più Alta di Carità”
La comunità di San Rocco conclude l’appello assicurando la propria “leale e costruttiva” collaborazione. Il documento si chiude con una citazione del futuro Papa Paolo VI (Cardinale Montini), ricordando ai candidati che la responsabilità pubblica richiede uno sguardo ai più deboli e che “la politica è una delle forme più alte di carità”.
