Politica

Amministrative, l’accusa di Maresca: le mani di Nola e Sant’Antimo su Napoli

“I nostri nemici non sono i giudici, accetteremo qualsiasi verdetto pronunciato all’esito finale della procedura. La nostra minaccia si chiama Manfredi ed e’ la vera minaccia per la democrazia della citta’”. E’ un passaggio dell’intervento del candidato sindaco di Napoloi, Catello Maresca, nel corso della conferenza stampa convocata per spiegare i motivi dell’esclusione di quattro liste a suo sostegno e per illustrare i passi successivi. Il magistrato in aspettativa conia il termine ‘de Manfredis’, un “organismo geneticamente modificato, meta’ Manfredi e meta’ de Magistris. Un’accozzaglia di potere – incalza – che parte da Nola e finisce a Sant’Antimo e che vuole governare a Napoli. Il nostro obiettivo e’ rappresentare la vera alternativa a questa ipotesi di un ulteriore gruppo di potere che si vuole impadronire dalla nostra citta’ e delle nostre vite”.

Una conferenza stampa al vetriolo quella di Catello Maresca dopo la decisione del Tar di respingere il ricorso contro l’eliminazione delle sue liste. L’ex pm ha puntato il dito contro quell’asse Nola- Sant’Antimo ( Manfredi- Cesaro) che vuole mettere le mani su Napoli, passando per le mani del sindaco uscente de Magistris ( suo ex collega).

Prima Napoli

Continua intanto la campagna elettorale dei candidati di Prima Napoli, la lista di Severino Nappi, che fa capo a Matteo Salvini. Una parte di chi ha deciso di scendere in campo continua l’incessante lavoro speranzoso che il Consiglio di Stato possa accogliere il ricorso. Un’altra parte, invece, ha deciso di deporre le armi, abbandonandosi al triste destino.

Le paure di Manfredi

Gioia mista a paura, tanta, quella di Gaetano Manfredi e del suo entourage. Le preoccupazioni di chi gli sta intorno, infatti, sono legati al primo turno. Tutte le speranze sono riposte proprio ad una vittoria alla prima tornata: ove mai dovesse raggiungere il ballottaggio con uno dei tre potrebbero essere veri dolori di pancia. Il timore, però, sarebbe più serio se al secondo turno ci arrivasse lo stesso Antonio Bassolino. Secondo voci di palazzo, infatti, non sarebbero in pochi gli elettori di Catello Maresca che potrebbero appoggiare l’ex sindaco di Napoli.