ร calato il silenzio piรน doloroso sulla storia di Annabella Martinelli. Quello che per nove giorni รจ stato un mix di speranza e angoscia per la famiglia e per l’intera cittร di Padova, si รจ trasformato ieri pomeriggio in una certezza straziante. La 22enne, svanita nel nulla la sera dell’Epifania, aveva pianificato il suo addio.
Non c’รจ stato nessun sequestro, nessuna fuga romantica, nessun incontro finito male. Solo il dolore intimo di una ragazza che ha pedalato per venti chilometri al gelo per raggiungere il luogo che aveva scelto per l’ultimo saluto.
Il ritrovamento sul Monte Oliveto: non l’hanno trovata i droni
Nonostante l’imponente dispiegamento di oltre 50 uomini tra Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Carabinieri che da giorni battevano i sentieri di Teolo, il destino ha voluto che a trovare Annabella fosse il caso. Intorno alle 15:00 di ieri, 15 gennaio, una residente a passeggio con il cane lungo una stradina ghiaiosa del Monte Oliveto ha notato qualcosa tra gli alberi.
La giovane era lรฌ, in un boschetto a meno di due chilometri da dove aveva lasciato la sua bicicletta viola, chiusa con cura con un lucchetto. Era ferma, sospesa a un ramo, in un’area impervia ma non troppo distante dalla strada principale.
I misteri risolti: le pizze e il cellulare
Con il ritrovamento del corpo, si sono sciolti come neve al sole anche i dubbi investigativi che avevano alimentato le speranze di un allontanamento con terze persone. Le telecamere l’avevano ripresa con due cartoni di pizza: per chi erano? La risposta, purtroppo, รจ arrivata dall’ispezione dello zaino rosso trovato accanto a lei.
Nessuna cena a due. Un pezzo di quella pizza Margherita era ancora nello zaino, un altro giaceva ai piedi dell’albero. Annabella era sola. Anche il giallo del telefono, che aveva agganciato la cella di Teolo il giorno dopo la scomparsa, รจ stato risolto: lo smartphone era nella tasca del suo giubbotto, spento perchรฉ ormai scarico dopo aver lanciato l’ultimo segnale di vita.
Le lettere d’addio: “Perdonatemi”
A confermare la natura volontaria del gesto, spazzando via l’ipotesi di reato per sequestro di persona, sono state le parole della stessa Annabella. Nello zaino gli inquirenti hanno trovato un quaderno in cui la 22enne preannunciava le sue intenzioni, frutto probabilmente di un malessere che covava da tempo. Ma non solo: prima di uscire di casa per l’ultima volta quella sera del 6 gennaio, Annabella avrebbe lasciato anche una lettera indirizzata ai genitori nell’abitazione di Padova.
Il Procuratore capo Antonangelo Racanelli e la PM Martina Varagnolo, giunti sul posto, hanno confermato che non vi sono elementi per ipotizzare responsabilitร di terzi. L’autopsia, disposta per martedรฌ prossimo, sarร l’ultimo atto formale di una tragedia che lascia un vuoto incolmabile.
