Cronaca

A 40 anni dalla morte di Giancarlo Siani. Gli eventi per ricordare il “simbolo” della lotta alla camorra

Quarant’anni. Un tempo lungo, che però non ha sbiadito la memoria né l’urgenza del messaggio. Il prossimo 23 settembre segnerà il quarantesimo anniversario dell’omicidio di Giancarlo Siani, il giovane cronista de Il Mattino freddato sotto casa sua, al Vomero, per ordine della camorra. Un’esecuzione voluta per zittire la sua penna curiosa e coraggiosa, che indagava sugli affari illeciti del clan Nuvoletta a Torre Annunziata. Oggi, la città e l’intera regione si preparano a ricordarlo non solo con la dovuta solennità, ma con un fitto calendario di iniziative che ne riaffermano l’eredità. “Il simbolo di Giancarlo non può che aiutare a costruire un’Italia migliore”, ha dichiarato suo fratello Paolo, presentando il programma degli eventi.

Il cuore pulsante delle commemorazioni sarà proprio il 23 settembre. La giornata si aprirà con il tradizionale omaggio floreale sulle Rampe Siani, per poi spostarsi a Torre Annunziata, la città al centro delle inchieste di Giancarlo, dove l’Ordine dei Giornalisti della Campania promuoverà un dibattito dal titolo “Raccontare la camorra a 40 anni dalla morte di Siani”. “L’attualità e l’intensità del messaggio di Giancarlo è rivolto non solo al mondo dell’informazione ma a tutta la società civile”. Ha detto il presidente dell’Ordine Ottavio Lucarelli.  Nello stesso giorno, Il Mattino, il suo giornale, curerà un grande evento al Teatro Mercadante di Napoli, durante il quale verrà consegnato il prestigioso Premio Siani, un riconoscimento che celebra il giornalismo d’inchiesta e il coraggio di raccontare le verità scomode.

Ma il ricordo di Giancarlo vive oltre la data della sua morte. Le iniziative, infatti, abbracceranno un intero mese, trasformando la memoria in un motore culturale e sociale. Si partirà il 17 settembre a San Giorgio a Cremano con un reading e il 19, giorno del suo compleanno, prenderà vita un grande murale in suo onore in via Romaniello a Napoli, mentre a Torre Annunziata gli sarà intitolato un asilo nido, segno tangibile di un futuro costruito sui valori della legalità.

L’eredità di Siani si farà itinerante: il 24 settembre, la sua macchina da scrivere, simbolo di un giornalismo fatto di ricerca e passione, inizierà un viaggio attraverso l’Italia a cura di Libera. Il dibattito sulla sua figura e sul ruolo dell’informazione toccherà Avellino, Roma, fino alla mostra “Testimoni di Verità” presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dedicata a tutti i cronisti uccisi dalle mafie. Un programma denso, che unisce istituzioni, associazioni, studenti e cittadini, dimostrando come il sacrificio di Giancarlo Siani non sia stato vano, ma continui a ispirare chi crede nel potere della parola e della verità.

immagine del profilo