Cronaca

Roblox, l’allarme dell’avvocato Pisani: “È una nuova forma di violenza sui bambini”

 

 

L’intervista all’avvocato Angelo Pisani sui rischi nascosti dietro il popolarissimo gioco online Roblox e l’impatto sulla vita familiare dei più piccoli.


Ultimamente molti bambini stanno giocando a un gioco chiamato Roblox, che sembra inarrestabile. Tuttavia, emergono segnali di dipendenza e perfino casi di adescamento online. Quanto è pericoloso questo fenomeno?

«Roblox potrebbe essere paragonato a una nuova droga: affascina i bambini spingendoli in un mondo virtuale che oggi non ha alcuna relazione con la vita reale. Li incatena a una dimensione dove regnano immaginazione e illusione, distorcendo i veri valori come l’impegno, lo studio, le amicizie reali, la cultura e lo sport».

Si parla anche di pedofili che sfruttano questo gioco per adescare i minori. Quanto incide questo sulla serenità delle famiglie?

«È uno dei pericoli più gravi: adulti che, attraverso il web, speculano sui diritti dei bambini. Il loro obiettivo? Approfittare della sensibilità dei più piccoli, delle loro fantasie, per manipolarli. L’appello è chiaro: le istituzioni devono intervenire, indagare e fare chiarezza. Ma soprattutto: i genitori devono vigilare, censurare contenuti dannosi, guidare i figli verso il mondo reale, dove si cresce con valori autentici».

I segnali di dipendenza

Quali sono i segnali che indicano una dipendenza da Roblox?

«Il principale è la totale dipendenza dallo schermo», spiega Pisani. «Il bambino non riesce a staccarsi dal gioco. Diventa ostaggio di un sistema che promette avventure virtuali, spesso con la complicità di influencer o di chi cerca solo visibilità, senza preoccuparsi delle conseguenze. È una forma di violenza: una violenza psicologica che ruba l’infanzia e distrugge i sogni puri dei bambini».

“Roblox è un’antifamiglia”

Possiamo definire Roblox un’antifamiglia?

«Senza dubbio. Roblox è un’ingerenza nella mente e nella libertà del bambino, ne inquina i valori. È come il fenomeno gender: una distorsione dell’identità naturale dell’essere umano. Roblox arricchisce le grandi piattaforme ma impoverisce l’essere umano, soprattutto quelli più vulnerabili: i bambini. Le famiglie devono fare squadra, denunciare e proteggere i loro figli. Non temiamo solo i rapimenti fisici, ma anche quelli virtuali».

L’appello ai genitori: “Siate vigili, è il compito più difficile”

Da genitore, quale appello lancia agli altri genitori?

«Essere genitori è il mestiere più difficile del mondo, ma è fondamentale vigilare. Dobbiamo essere noi i primi a controllare il telefono, a evitare che i bambini diventino ostaggi di qualcosa che non comprendono e che può distruggerli psicologicamente. Proteggiamo i nostri figli non solo dai ladri o dagli spacciatori, ma anche dal pericolo invisibile del web. I bambini ostaggio del virtuale sono bambini che perdono l’infanzia, il cuore, la vita».

«Siamo già noi adulti dipendenti dal telefono. Ma abbiamo la possibilità di capire e difenderci. I bambini no. Tocca a noi impedire che diventino vittime del web. Un bambino che perde i suoi sogni è un adulto che perde se stesso».