Politica

Il Caso Portici, Casa Riformista e M5S imbarazzano il campo largo. L’alleanza anomala che ha paura di Cuomo

Caramiello Farroni

Portici, il “Patto dell’Assurdo”: M5S e Renziani lanciano Farroni e sfidano il Modello Cuomo.A Portici la campagna elettorale si accende con un colpo di scena che ha del kafkiano. L’opposizione ha deciso di forzare la mano, autoproclamando il proprio candidato sindaco per il prossimo quinquennio: il nome è quello di Ferdinando Farroni. Già vicesindaco e figura di lungo corso nella politica locale, Farroni viene calato dall’alto in una mossa che presenta decisamente più ombre che luci.

Ma chi sostiene questa candidatura? Qui nasce il paradosso politico. A convergere sul nome sono il Movimento 5 Stelle e Casa Riformista (area Renzi). Un’alleanza che, se guardiamo alle dinamiche nazionali, appare quantomeno “innaturale”.


Un’Alleanza “Innaturale”: Ricciardi smentito dai fatti locali?

L’abbraccio tra i pentastellati di Giuseppe Conte e i riformisti renziani a Portici stona rumorosamente con le direttive romane. Solo dieci giorni fa, Riccardo Ricciardi, capogruppo M5S alla Camera, tuonava contro qualsiasi ipotesi di coalizione con l’area di Renzi: “Non condividiamo la linea politica, non ci si può fidare e ce lo ha dimostrato, quindi no per mille motivi”. Parole pesanti come macigni, che però all’ombra del Vesuvio sembrano essersi sbriciolate in nome di una strategia locale che lascia perplessi molti elettori.

L’Enigma dell’Esclusione di Enzo Cuomo

La domanda che circola insistentemente in città è una sola: perché questa fuga in avanti? E soprattutto, perché escludere dal tavolo del centrosinistra un peso massimo come Enzo Cuomo, ex sindaco e attuale assessore regionale? In Regione Campania le forze di centrosinistra lavorano unite, ma a Portici si è scelto lo strappo.

Si tratta di paura del confronto o di una precisa volontà di rompere con il passato? Eppure, negare i risultati degli ultimi anni appare difficile. Portici si è affermata come la cittadina più florida dell’hinterland vesuviano, grazie a un’amministrazione che ha cambiato il volto del territorio. C’è però da dire che un tentativo di sedersi al tavolo con il solo Partito Democratico c’è stato. Al solo Pd e non a tutta la coalizione.

Luci sulla Città: I Risultati che l’Opposizione Ignora

Mentre la politica si avvita su se stessa, la città reale racconta un’altra storia, fatta di opere compiute e tangibili:

  • La rinascita del Waterfront: Il “Parco a Mare” non è più un sogno ma una realtà che ha restituito ai cittadini la passeggiata da Pietrarsa al Granatello, ricucendo lo storico strappo tra la città e il mare.
  • Il recupero di Villa Mascolo: Restituita alla collettività nel 2021 dopo anni di incuria, oggi è un polmone verde e culturale vitale.
  • La Reggia di Portici: I restauri continui alle facciate e alle sale storiche hanno rilanciato il sito come polo turistico d’eccellenza.

Lanciare Farroni senza un confronto con chi ha reso possibile questa trasformazione urbana sembra una scommessa azzardata. Resta da capire se i cittadini di Portici premieranno questa “strana coppia” M5S-Renziani o se, guardando al Lungomare riqualificato, sceglieranno la continuità dei fatti contro l’alchimia delle poltrone.

L’analisi: La mossa di anticipare i tempi potrebbe rivelarsi un boomerang per l’opposizione, che rischia di apparire isolata di fronte a una cittadinanza che ha toccato con mano i cambiamenti recenti.