Politica

Politiche 2023, verso il patto d’acciaio anti Draghi: ecco l’asse de Magistris Fratoianni

di Sossio Barra

Luigi De Magistris e Nicola Fratoianni. Due mondi simili che si guardano. Si studiano. Fino al rush finale che potrebbe vederli uniti. L’obiettivo per entrambi è il Parlamento, inutile girarci intorno. Alle prossime elezioni politiche, salvo stravolgimenti dell’ultim’ora, l’ex sindaco di Napoli e l’attuale leader di Sinistra Italiana uniranno le forze sancendo la nascita di un partito di sinistra radicale. Resta da capire quali saranno formule e alchimie ma stando alle ultime indiscrezioni trapelate, l’idea è viva e vegeta. Del resto le dichiarazioni rilasciate dall’ex pm nel corso degli ultimi mesi (finalizzate ad una discesa in campo) producono un ragionamento obbligato che va in questa direzione. Ma procediamo con ordine.

L’ex europarlamentare Idv non ha mai risparmiato critiche nei confronti del Governo Draghi. Così come non ha mai nascosto in recenti interviste le sue velleità nazionali. Durante la sua esperienza da sindaco di Napoli, De Magistris ha tentato più volte, soprattutto negli ultimi anni di mandato, l’ingresso nel Pd attraverso una propria ala nonostante in Consiglio Comunale il partito locale fosse relegato all’opposizione. Il resto è storia nota. Del resto l’ex primo cittadino arancione si è sempre dichiarato un uomo di sinistra (la sua vicinanza a Roberto Fico, capo della corrente di sinistra nel M5s, ne è la prova schiacciante).

Oltretutto, se vogliamo dirla tutta, basta fare un passo indietro e ricordare ad esempio i nomi dei politici che componevano la sua prima giunta. Su tutti spiccano l’ex vicesindaco Tommaso Sodano, volto storico di Rifondazione Comunista in Campania, e Bernardino Tuccillo, ex Assessore al Patrimonio nonché ex sindaco di sinistra di Melito. Ora il piano di De Magistris appare abbastanza chiaro: raccogliere pezzi della sinistra radicale e delusi del M5s in un unico soggetto politico in discontinuità del Governo Draghi. E qui veniamo alla possibile alleanza con Fratoianni.

Assieme a Fratelli d’Italia, Sinistra Italiana è l’unico partito che siede all’opposizione del governo guidato dall’ex Presidente Bce. Inoltre Fratoianni, e questo va sottolineato con fermezza, ha sostenuto De Magistris sulla candidatura alla presidenza della Regione Calabria. Ed ancora. De Magistris partecipò al congresso di Sinistra Italiana quando fu eletto Fratoianni segretario del partito. Più chiaro di così si muore. Basterà tutto questo per sancire l’intesa? Probabilmente si. La sintonia fra i due esiste da tempo ed a ridosso di una scadenza elettorale così importante come le Politiche del prossimo anno la “coppia rossa” potrebbe dar vita alla nuova sinistra. Le danze sono appena cominciate.