Cronaca

Sarno, l’orrore in salumeria: Gaetano massacrato con 10 coltellate per salvare la figlia. “Aveva aiutato il suo assassino”

Omicidio Gaetano Russo in una serata d'estate

Sarno piange un eroe: Gaetano Russo massacrato per salvare la figlia da chi aveva sfamato. C’รจ un confine sottile tra la generositร  e la tragedia, un confine che a Sarno รจ stato cancellato col sangue in una notte di follia pura. Gaetano Russo, 61 anni, storico salumiere di via Paolo Falciani, non รจ morto solo come vittima di un crimine brutale. รˆ morto da padre, da scudo umano, trafitto da oltre dieci coltellate per impedire che quella lama toccasse la figlia diciannovenne. A rendere la storia ancora piรน agghiacciante รจ l’identitร  dell’assassino: un uomo che Gaetano conosceva, un “ultimo” che aveva spesso aiutato con un pasto caldo.

L’omicidio, avvenuto poco prima dell’una di notte, ha scosso l’intera comunitร  dell’Agro Nocerino Sarnese, lasciando un senso di smarrimento e rabbia per una morte tanto violenta quanto ingiusta.


La ricostruzione dell’orrore: una trappola di sangue

Erano quasi le ore 01:00. Nel laboratorio della salumeria, le luci erano ancora accese. Gaetano aveva appena finito di sistemare le ultime cose, pronto a salire al piano di sopra, dove viveva con la famiglia, per il meritato riposo dopo una giornata di lavoro. Quando il citofono ha suonato, nessuno ha presagito il pericolo.

Dall’altra parte della porta a vetri c’era Andrea Sirica, 34enne del posto, volto noto alle forze dell’ordine e con un passato segnato dalla tossicodipendenza. La figlia di Gaetano, 19 anni, ha aperto la porta. Un gesto di fiducia, quasi automatico verso una persona che, seppur problematica, era considerata “di casa” o comunque innocua in quel contesto di vicinato solidale. Ma quella notte, Sirica non cercava aiuto.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti e le testimonianze strazianti dei familiari, il 34enne, in evidente stato di alterazione psicofisica (probabilmente dovuta all’assunzione di stupefacenti), ha iniziato immediatamente a inveire contro la ragazza. Parole sconnesse, aggressivitร  latente che รจ esplosa in pochi secondi.

Il sacrificio di un padre: “Vattene via”

Gaetano ha capito subito. L’istinto di protezione ha prevalso su tutto. Si รจ frapposto tra l’aggressore e la figlia, intimando a Sirica di uscire immediatamente dal locale. “Vattene, lascia stare mia figlia”. รˆ stata la fine. La reazione del 34enne รจ stata fulminea e ferocissima: ha afferrato un grosso coltello da cucina che si trovava sul bancone di lavoro, trasformando un utensile quotidiano in un’arma letale.

La sequenza รจ stata un incubo. Sirica si รจ scagliato contro il 61enne con una violenza inaudita. Oltre dieci fendenti. Almeno cinque hanno raggiunto Gaetano all’addome, dilaniandolo. Il corpo del commerciante รจ stato reso quasi irriconoscibile dalla furia dei colpi. รˆ crollato a terra in una pozza di sangue, davanti agli occhi terrorizzati della moglie โ€“ che รจ svenuta per lo shock โ€“ e della figlia.

La ragazza, nel disperato tentativo di fermare la mattanza, ha riportato ferite a una mano, ma รจ riuscita a fuggire in strada, urlando per chiedere aiuto, mentre l’assassino si barricava dentro il negozio con il corpo esanime del padre.

L’arresto e i segnali ignorati

Le urla hanno svegliato il quartiere. Un carabiniere fuori servizio, residente in zona, รจ stato tra i primi ad accorrere, seguito a ruota dalle volanti del Commissariato di Polizia di Sarno, guidati dal vice questore Pio Dโ€™Amico. La scena che si sono trovati davanti era da film dell’orrore. Per entrare e bloccare l’omicida, gli agenti hanno dovuto sfondare la vetrina dell’attivitร .

Andrea Sirica รจ stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Mentre la Procura di Nocera Inferiore coordina le indagini, emergono dettagli inquietanti sulle ore precedenti al delitto. Sembra che il 34enne avesse giร  dato segni di squilibrio nel pomeriggio, rendendosi protagonista di un episodio di escandescenza all’interno di una chiesa, da cui era stato allontanato. Segnali di una bomba a orologeria pronta a esplodere, che purtroppo รจ detonata nella salumeria di una famiglia perbene.

Gli inquirenti non escludono nessuna pista, inclusa quella del tentativo di rapina finito male, ipotizzando che l’uomo potesse cercare soldi per la droga, ma la dinamica suggerisce un raptus violento scaturito dal rifiuto o dall’alterazione mentale.

Il dolore della cittร  e la rabbia dei parenti

Sarno si รจ risvegliata orfana di un uomo buono. Gaetano Russo non era solo un commerciante, era un punto di riferimento. “Mio zio lo aiutava spesso, gli dava da mangiare”, racconta tra le lacrime la nipote Imma Belmonte. “Non cโ€™รจ stato alcun motivo, non ha chiesto un euro, era alterato. Voleva aggredire mia cugina e il padre, per difenderla, รจ stato accoltellato. Tutti devono sapere che persona fosse mio zio”.

Il sindaco Francesco Squillante, accorso sul posto nella notte, ha espresso il cordoglio di un’intera comunitร , lanciando perรฒ un monito severo sul sistema giustizia: “Troppo spesso assistiamo a situazioni in cui soggetti plurisegnalati tornano a piede libero. La certezza della pena รจ un principio fondamentale di civiltร  e tutela sociale”. Parole che pesano come macigni, mentre una famiglia piange un padre morto da eroe per aver teso una mano alla persona sbagliata.

In breve: Gaetano Russo รจ stato ucciso per aver difeso la sua famiglia. L’autopsia chiarirร  l’esatta dinamica dei colpi, mentre per l’aggressore si attendono gli esami tossicologici. Sarno chiede giustizia per il suo salumiere gentile.