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Napoli Milan 34 anni dopo: quel ricordo maledetto e lo scudetto ai rossoneri

 

La partita di ieri di ci riporta indietro di 34 anni, al primo maggio 1988, Napoli Milan al San Paolo ( l’attuale Maradona), la partita che segnò l’inizio della storia europea e mondiale del Milan che vincendo quella partita e quello scudetto ebbe la possibilità di andare a vincere la Coppa dei Campioni e la Coppa Intercontinentale nell’89 e nel ’90.  Eppure nei tre campionati successivi il Milan non vinse lo scudetto ( nell’89 l’Inter, nel ’90 il Napoli, nel ’91 la Sampdoria).

 

Chissà come, chissà perché il Napoli abbondantemente in testa al Campionato, capace di rimontare in 9 un goal contro la Roma all’Olimpico ( Roma- Napoli finita 1-1) , con l’attacco stellare, la Magica ( Maradona Giordano Careca), perse proprio quella partita e continuò a perdere nelle settimane successive consegnando di fatto lo scudetto ad una squadra che nonostante Berlusconi, nonostante il sacchismo, nonostante Gullit e Van Basten nei 3 anni successivi lo scudetto non lo vincerà e non lo vinceva da ben 10 anni.

 

Come sempre l’immenso Diego aveva fiutato l’aria: “non voglio vedere domenica allo stadio nemmeno una bandiera rossonera” è rimasta nel cuore di chi vuole veramente  bene al Napoli.

 

E  in campo, come ieri Osimhen, furono due stranieri Diego e Careca a portare la croce fino al 90esimo, mantenendo a galla una squadra che per un attimo rischiò l’imbarcata. Un argentino e un brasiliano: gli altri passeggiavano.

Dopo anni Ferlaino raccontò la sua verità: niente di strano, niente di losco in quella disfatta, perché “i giocatori erano stanchi e il Milan troppo forte in quel momento. E allora dovrebbe dirci qualcuno perché di lì a pochi giorni furono cacciati Garella, Giordano, Ferrario e Bagni”.

 

Come ebbe a dire qualche giornalista, in quegli anni il Napoli non vinse 2 scudetti, ne perse 3. E a quella partita va il pensiero dopo Napoli Milan di ieri ( parliamo ovviamente del match disputato in campo, non di quello che successo dopo fuori dal campo).

Perché il Napoli è dei tifosi non di un cinematografo in aspettativa. Perché come mi ha detto un amabile magistrato qualche settimana fa “per me il calcio comincia al primo minuto della partita del Napoli e finisce al 90esimo”. Da ieri manco più quello.