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Marigliano, il “giallo” del nuovo funzionario: cosa ha dichiarato nel bando di mobilitร ?

Giallo funzionario marigliano

Torniamo a occuparci del caso che sta scuotendo i corridoi di Piazza Municipio a Marigliano. Dopo aver rivelato l’assunzione tramite mobilitร  di un funzionario proveniente da San Vitaliano, colpito da misure cautelari, emergono oggi dettagli documentali che trasformano l’opportunitร  politica in un vero e proprio giallo procedurale.

Al centro dell’attenzione c’รจ il bando di mobilitร  volontaria per un posto di “Istruttore direttivo amministrativo”, pubblicato il 15 novembre 2025. Una data che, incrociata con il calendario giudiziario del funzionario, apre interrogativi inquietanti sulla regolaritร  della domanda di partecipazione e sulla veridicitร  delle autocertificazioni prodotte.

Il calendario della giustizia vs il calendario del Comune

Per capire la gravitร  dei dubbi sollevati, รจ necessario mettere in fila i fatti cronologici. Il 21 maggio 2025, il funzionario in questione viene attinto da una misura cautelare (sospensione dai pubblici uffici). In quel momento, il professionista apprende ufficialmente l’esistenza di un procedimento penale a carico suo e di altri soggetti. La consapevolezza della propria posizione giuridica รจ dunque cristallina giร  in primavera.

Il passaggio successivo avviene il 28 ottobre 2025, quando il Pubblico Ministero della Procura di Nola formalizza la richiesta di rinvio a giudizio. Solo diciotto giorni dopo, il 15 novembre 2025, il Comune di Marigliano pubblica l’avviso di mobilitร . Qui sorge il primo grande quesito: come ha potuto il candidato superare lo sbarramento dei requisiti di ammissione?

Articolo 2, comma 4: Quel requisito che sembra insuperabile

Analizzando il bando ufficiale del Comune di Marigliano (di cui mostriamo gli screenshot esclusivi), l’Articolo 2 disciplina i “Requisiti di ammissione alla procedura”. Al comma 4 si legge testualmente che gli interessati possono presentare domanda, a pena di esclusione, se in possesso del seguente requisito:

“Non avere procedimenti penali e/o disciplinari in corso, e/o conclusi con esito sfavorevole nel biennio precedente la data di scadenza del presente avviso.”

Il nodo della questione รจ tutto qui. Se il rinvio a giudizio รจ stato richiesto il 28 ottobre, il procedimento penale era pienamente in corso il 15 novembre. Come ha fatto il funzionario a dichiarare il possesso di tale requisito nell’autocertificazione allegata alla domanda?

Le ipotesi: Buona fede dell’Amministrazione o omissione del candidato?

Delle due, l’una. Si aprono ora scenari che l’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Bocchino dovrร  chiarire con urgenza:

  • Ipotesi A : Il funzionario, pur sapendo della misura cautelare di maggio e della richiesta di rinvio a giudizio di ottobre non ha dichiarato il fatto nell’autocertificazione
  • Ipotesi B : Il funzionario ha dichiarato il procedimento penale per corruzione. In questo caso che tipo di valutazione ha fatto l’Amministrazione di Marigliano ha agito in totale buona fede, fidandosi delle dichiarazioni sostitutive senza effettuare i controlli preventivi.

Resta il fatto che un controllo incrociato con le notizie di cronaca giudiziaria, giร  note dal maggio precedente e riguardanti un ente limitrofo come San Vitaliano, avrebbe potuto evitare questo imbarazzo istituzionale.

Punti oscuri: Cosa ha scritto il funzionario nella domanda?

Il quesito che poniamo oggi รจ diretto: Cosa ha scritto esattamente il funzionario nel modulo di domanda? Ha barrato la casella relativa all’assenza di procedimenti penali pendenti? Se lo ha fatto, lo ha fatto consapevolmente o per un’errata interpretazione giuridica (difficile per un funzionario amministrativo di categoria elevata)?

La trasparenza amministrativa non รจ un optional, specialmente quando si parla di figure che andranno a gestire la “cosa pubblica” in settori delicati. La cittร  di Marigliano merita di sapere se i filtri di legalitร  previsti dai bandi sono reali o semplici formalitร  che chiunque puรฒ aggirare con una firma.


FAQ: Domande e chiarimenti sul caso Marigliano

Cosa rischia chi dichiara il falso in una procedura di mobilitร ?

Oltre alla decadenza immediata dal posto di lavoro (licenziamento), il dichiarante rischia una denuncia per falso in atto pubblico. La legge prevede che l’amministrazione debba procedere alla revoca dell’assunzione qualora i requisiti dichiarati risultino inesistenti.

Perchรฉ il rinvio a giudizio del 28 ottobre รจ cosรฌ importante?

Perchรฉ segna il passaggio formale in cui l’azione penale diventa pubblica e nota all’indagato. Presentare una domanda il 15 novembre dichiarando di non avere procedimenti “in corso” appare tecnicamente impossibile in presenza di una richiesta di rinvio a giudizio.

Qual รจ la differenza tra condanna e procedimento in corso?

Il bando di Marigliano era molto restrittivo: non chiedeva solo l’assenza di condanne definitive, ma escludeva espressamente chiunque avesse “procedimenti penali in corso”. Un requisito molto piรน stringente volto a tutelare l’immagine dell’ente.

Ci saranno conseguenze politiche per il Sindaco Bocchino?

Le opposizioni hanno giร  annunciato interrogazioni consiliari. Il tema non รจ solo legale, ma di opportunitร  politica: la scelta di un funzionario con carichi pendenti cosรฌ pesanti per un ruolo chiave nell’amministrazione.