Da una assoluzione ad una sospensione. Il Consigliere Regionale Marco Nonno fuori dal palazzo F13 del Centro Direzionale. Dopo aver intascato, l’11 gennaio scorso, l’assoluzione dall’accusa di devastazione, Nonno viene sospeso dal suo ruolo di Consigliere Regionale per una condanna a due anni per fatti risalenti al 2008 ( resistenza aggravata a pubblico ufficiale inflittagli a conclusione del processo di appello sugli scontri del 2008 contro l’apertura della discarica di Pianura.
La decisione è stata della Presidenza del Consiglio dei ministri è stata comunicata al prefetto di Napoli Claudio Palomba il 3 febbraio scorso. La Legge Severino colpisce ancora, insomma. Dalla Prosssima seduta lo stesso esponente di Fratelli D’Italia non ci sarà più
« Ne ho passate di peggiori – commenta l’esponente di Fdi – ovviamente porrò in essere tutti i ricorsi per evidenziare quelle che, a giudizio dei miei legali, sono le inesattezze alla base di questo provvedimento. Se la legge dovesse darmi torto, da uomo delle istituzioni rispetterò le decisioni dei giudici del Tar e di tutti i poteri dello Stato ai quali mi rivolgerò. Nel 2008 – aggiunge Nonno ho fatto il mio dovere, impedendo alla camorra di aprire la discarica. Ciò nonostante, pur essendo stato condannato a due anni con la sospensione condizionale e dopo aver già scontato tredici mesi agli arresti domiciliari, vengo trattato come un delinquente e mi si dice che devo lasciare il Consiglio regionale: da uomo delle istituzioni sono pronto ad accettare anche questo ennesimo fardello, ma essendo stato io un militare, lo porterò come uno zaino sulle spalle».
