Cronaca

Grumo Nevano, Femminicidio Rosa Alfieri: spunta un testimone chiave. E’ amico del presunto assassino

Spunta un testimone nel femminicidio di Rosa Alfieri accaduto martedì 1 Febbraio a Grumo Nevano. Si tratterebbe, secondo fonti anonime, dell’amico di Elpidio D’Ambra, il primo e unico sospettato ( al momento) di aver ucciso la giovanissima.

 

A quanto pare D’Ambra, subito dopo aver compiuto l’efferato omicidio ( il sospettato avrebbe in un primo momento cercato di violentarla e poi le ha tolto la vita), sarebbe corso a trovare l’amico. Una volta giunto a casa gli avrebbe dato le chiavi dell’appartamento, teatro dell’orribile spettacolo.

 

L’amico a questo punto si è recato in via Risorgimento, dove Elpidio D’Ambra aveva affittato l’appartamento da una signora, la vera proprietaria dell’immobile ( e non il papà di Rosa, come tutti i giornali avevano riportato in un primo momento), e avrebbe quindi trovato il corpo di Rosa Alfieri riverso a terra ormai privo di vita

Sul luogo, dopo il rinvenimento del cadavere da parte del testimone, sarebbero poi accorsi il papà di Rosa e lo zio della ragazza, fratello del padre.

 

Sono andate avanti per tutta la notte e sono ancora in corso da parte dei carabinieri, con il coordinamento della Procura di Napoli Nord, le ricerche del vicino di casa di Rosa Alfieri, la 23enne uccisa ieri a Grumo Nevano (Napoli), probabilmente strangolata dopo aver reagito ad un tentativo di violenza sessuale.

La dinamica

L’ipotesi è che la 23enne, che viveva con i genitori al piano superiore, sia stata attirata dal vicino nella sua abitazione a pian terreno, e questi potrebbe aver tentato un approccio sessuale respinto dalla ragazza; circostanza, quest’ultima, che potrebbe aver poi provocato la reazione violenta del 31enne, che ha ucciso la giovane strangolandola.

Si tratta di ipotesi suffragate da elementi di prova emersi che però potranno essere confermate con certezza solo con l’autopsia, che potrà rivelare se la ragazza ha subito violenza e si è difesa, e dallo stesso presunto responsabile una volta che verrà individuato e fermato.