In sociologia della comunicazione esiste un concetto noto come “Agenda Setting”: i media e la politica non ci dicono cosa pensare, ma intorno a cosa pensare. Se analizziamo con luciditร le ultime 48 ore del dibattito pubblico italiano, emerge un disegno tattico inquietante, quasi da manuale di spin doctoring.
Siamo nel pieno delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Un evento che doveva essere la vetrina dell’efficienza italiana e che invece rischia di trasformarsi nel palcoscenico delle nostre inadeguatezze strutturali. Il cosiddetto “Caso ICE” โ con i costi lievitati, le infrastrutture al limite e le figuracce logistiche internazionali โ dovrebbe occupare le prime pagine. ร un dato oggettivo: una gestione che denota lacune amministrative gravi.
Eppure, di cosa discutiamo? Il governo ha attivato quella che il politologo Lynton Crosby definirebbe la “Dead Cat Strategy” (la strategia del gatto morto): buttare sul tavolo un argomento scioccante o divisivo per distogliere l’attenzione dal vero problema.
La Tattica della Polarizzazione Culturale
ย Il caso del comico Pucci e i cavi tagliati ai danni dell’alta velocitร Bologna. Vengono scientificamente cavalcati per alimentare la narrazione del Vittimismo Istituzionale. La maggioranza si dipinge come assediata da una presunta “egemonia culturale di sinistra” o dal “politicamente corretto”, trasformando l’incompetenza (nel caso Rai) o la banalitร (nel caso Pucci) in una crociata per la libertร di espressione. ร un classico esempio di “Distrazione Cognitiva”: si sposta il focus dall’efficienza amministrativa all’identitร ideologica.
La Criminalizzazione del Dissenso
Ancora piรน cinica รจ la strumentalizzazione dei gravi fatti di cronaca: il poliziotto ferito a Torino e il sabotaggio della linea TAV. Episodi di violenza inaccettabili, che perรฒ vengono utilizzati non per cercare soluzioni di ordine pubblico, ma come arma di distrazione di massa. Si costruisce il nemico interno (l’anarchico, il centro sociale, la sinistra extraparlamentare) per ricompattare l’elettorato attorno alla bandiera della sicurezza. ร la vecchia logica schmittiana dell’“Amico/Nemico”: creare un clima di emergenza per giustificare la richiesta di pieni poteri o, in questo caso, il consenso elettorale.
L’Obiettivo Finale: Il Referendum
Tutto questo rumore di fondo serve a coprire il silenzio sui dossier fallimentari (Olimpiadi in primis) e a preparare il terreno per la campagna referendaria. Non si cercano voti basati sui risultati di governo, ma sull’emotivitร , sulla rabbia e sulla difesa di una presunta identitร minacciata.
Stanno cercando di venderci la narrazione di un Governo “vittima” dei poteri forti, della stampa o della piazza, mentre in realtร detiene saldamente le leve del potere. Non guardiamo il dito che indica il “pericolo rosso” o lo “scandalo televisivo”. Guardiamo la luna: un Paese che fatica a gestire un evento olimpico e che usa il vittimismo per nascondere la propria inadeguatezza.
