Cronaca

Giallo sulla vita di Riccardo Giuliani, il dramma della fidanzata: “Ci dovevamo sposare oggi”

Oggi 29 maggio si sarebbe dovuto sposare Riccardo Giuliani, il 35enne di Busto Arsizio scomparso nella notte tra il 24 e il 25 aprile. La mattina del giorno seguente alla scomparsa  era previsto il pranzo di prova presso il ristorante scelto per il ricevimento matrimoniale.

L’ultimo avvistamento sarebbe stato sulla statale del Sempione tra Busto Arsizio e Legnano, dove secondo i carabinieri non si sarebbe fermato ad un posto di blocco. Nella stessa notte i militari arrivati al domicilio del giovane avrebbero sollecitato la madre a contattarlo telefonicamente, e lui avrebbe risposto che non era possibile che non si fosse fermato all’alt dei militari dell’arma.

Il suo smartphone viene agganciato l’ultima volta da una cella telefonica di via Varesina, a Milano. La sua auto viene ritrovata qualche giorno dopo, a Como, segnalata dai residenti che hanno riconosciuto la targa della Volkswagen Tiguan.

Del caso se ne occupato il programma chi la visto che ha raccolto il grido d’appello del padre: Chi sa parli – perché sembra che qui tutti si girino dall’altra parte. Io accetto tutto, ma deve venire fuori qualcosa». Ammettendo anche di avere «brutti pensieri»

“Non mi spaventa”, dice, “per poter trovare bisogna scavare nella vita delle persone, se poi hanno una doppia faccia è diverso”. Il desiderio della sua famiglia è quello di poterlo ritrovare ma il padre non esclude che possa non esserci più pensando anche al peggio. Ripercorrendo il giallo sulla sparizione di Riccardo, si sa per certo che la notte della scomparsa il giovane avrebbe fatto una lunga telefonata ma non si sa ancora con chi.

Alle 2.30 di notte non si ferma ad un posto di blocco ed i carabinieri segnalano l’accaduto ai genitori dopo che non riescono a rintracciarlo nel suo appartamento. Lo chiama la madre alla quale lui smentisce che possa essere possibile. Cosa ha fatto o chi ha incontrato nelle tre ore successive? Si sa che il giovane sarebbe passato in una strada di Milano per poi prendere la strada che porta alla barriera Nord di Milano. Dopo quasi tre ore l’ultimo passaggio dell’auto viene segnalato nei pressi del comune di San Fermo Della Battaglia.

Era lui alla guida? La sua auto nel frattempo è stata rinvenuta in una frazione di Como. Tra gli altri aspetti misteriosi anche i 350 euro in contanti trovati in auto: da dove arrivano? La madre intanto insiste che forse qualcuno possa avergli fatto del male e chiede che il boschetto nei pressi del luogo in cui è stata trovata l’auto fosse controllato meglio. Qualcuno ha segnalato un post scritto da Riccardo sul suo profilo Linkedin in cui il giovane svela il sogno di trasferirsi in Svizzera, ma rispetto all’ipotesi che possa essere proprio qui, il padre ha tuonato: “Come potrebbe senza carta d’identità?”. Ed ha confidato: “Ho brutti pensieri…”.

Di Antonio Giannetti

 

fonte IlSussidiario