I cosiddetti “Epstein Files”, la mole di documenti giudiziari desecretati legati al finanziere pedofilo Jeffrey Epstein e alla sua complice Ghislaine Maxwell, continuano a rivelare dettagli che scuotono l’opinione pubblica mondiale. Tra le migliaia di pagine di testimonianze, email e rapporti di polizia, รจ emerso un dettaglio che riapre, almeno a livello mediatico, una delle ferite piรน dolorose della cronaca nera europea: la sparizione della piccola Madeleine McCann.
Una segnalazione specifica, contenuta negli atti, mette in relazione la figura di Ghislaine Maxwell con un identikit diffuso all’epoca del rapimento di Maddie, avvenuto a Praia da Luz, in Portogallo, il 3 maggio 2007. Si tratta di una pista concreta o dell’ennesima suggestione nata dalla psicosi collettiva? Analizziamo i fatti, le somiglianze e le incongruenze temporali.
La mail della discordia: “Sembrava Maddie”
Al centro della nuova ondata di interesse c’รจ una comunicazione presente nei file del caso. Si tratta di una segnalazione inviata alle autoritร e alla famiglia McCann in cui un testimone riferiva di aver notato una somiglianza sconcertante. La frase chiave, che oggi risuona come un campanello d’allarme, recita: “Ghislaine Maxwell somiglia alla donna che vidi con la bambina che sembrava Maddie”.
Questa segnalazione non รจ isolata nel mare delle teorie del complotto, ma acquista un peso diverso perchรฉ inserita in un contesto giudiziario federale che ha svelato la vastitร della rete di traffico internazionale di minori gestita dalla coppia Epstein-Maxwell. Il testimone suggeriva che la “socialite” britannica, figlia dell’editore Robert Maxwell, potesse essere la donna avvistata in atteggiamenti sospetti. Ma quali elementi visivi supportano questa tesi?
L’Identikit di Praia da Luz: il taglio di capelli e i tratti somatici
Per comprendere la portata della segnalazione, bisogna fare un passo indietro al 2007 e agli anni successivi. Scotland Yard e la polizia portoghese diffusero diversi identikit (o sketch) di sospetti avvistati nei pressi dell’Ocean Club resort nei giorni critici.
Due schizzi in particolare hanno attirato l’attenzione dei “web sleuths” (investigatori amatoriali) e ora trovano eco nei documenti:
- La donna con il caschetto scuro: Uno degli identikit mostrava una donna con capelli corti, scuri, e tratti spigolosi, molto simili a quelli di Ghislaine Maxwell all’epoca.
- La somiglianza fisionomica: La forma degli occhi e del naso della donna ritratta nello schizzo รจ stata sovrapposta digitalmente centinaia di volte alle foto segnaletiche della Maxwell, evidenziando una compatibilitร che, seppur non prova nulla, รจ visivamente disturbante.
Dov’era Ghislaine Maxwell il 3 maggio 2007?
Questa รจ la domanda cruciale che separa la teoria dalla realtร giudiziaria. Se la somiglianza fisica รจ un elemento suggestivo, l’alibi รจ ciรฒ che conta per gli inquirenti. Dopo la diffusione dei documenti, giornalisti investigativi e autoritร hanno cercato di ricostruire gli spostamenti della “Madame” di Epstein in quel preciso lasso di tempo.
Ufficialmente, non esistono prove pubbliche definitive (come biglietti aerei o registri doganali desecretati) che collochino la Maxwell in Algarve, Portogallo, nel maggio 2007. Tuttavia, ci sono elementi che alimentano il dubbio:
- La mobilitร : Epstein e la Maxwell disponevano di aerei privati (il famigerato “Lolita Express”) e passaporti multipli, rendendo i loro spostamenti difficili da tracciare con i metodi convenzionali.
- Le conoscenze: La Maxwell, cittadina britannica con agganci nell’alta societร europea, conosceva bene le zone di villeggiatura frequentate dall’รฉlite inglese, come appunto l’Algarve.
Tuttavia, va sottolineato per dovere di cronaca che Scotland Yard non ha mai formalmente inserito Ghislaine Maxwell nella lista dei sospettati principali per il rapimento materiale della bambina, concentrandosi negli ultimi anni sulla pista tedesca che porta a Christian Brueckner.
La teoria del “tramite”: perchรฉ il collegamento persiste?
Se รจ improbabile che la Maxwell abbia rapito materialmente la bambina, perchรฉ la sua figura continua ad aleggiare sul caso? I documenti Epstein hanno confermato che il duo non agiva solo per “consumo personale”, ma gestiva una rete di approvvigionamento di minori per terzi potenti.
La teoria che emerge dalle carte e dalle analisi degli esperti รจ quella del “recruiter”: la possibilitร , mai verificata ma temuta, che la sparizione di Maddie non sia stata opera di un ladro sfortunato, ma un rapimento su commissione. In questo scenario ipotetico, figure come la Maxwell โ donne insospettabili, ben vestite, capaci di avvicinare bambini senza spaventarli โ corrispondono al profilo criminale perfetto per un’adescatrice.
Conclusioni: tra veritร e psicosi
La segnalazione contenuta negli Epstein Files resta, ad oggi, una pista investigativa “fredda” ma non “morta” per l’opinione pubblica. La somiglianza con l’identikit รจ un fatto visivo, la natura predatoria della Maxwell รจ una veritร processuale stabilita dalla condanna a 20 anni di carcere.
Mancando la “pistola fumante” โ ovvero la prova della sua presenza fisica a Praia da Luz โ il collegamento con Madeleine McCann rimane nel limbo delle possibilitร inquietanti. Ciรฒ che i documenti provano senza ombra di dubbio, perรฒ, รจ che il mondo in cui Maddie รจ sparita era un mondo in cui predatori come Epstein e Maxwell agivano indisturbati, protetti dal silenzio e dal potere.
