Il dilemma del “candidato sconfitto”: se l’avversario del neo-governatore rinuncia al seggio, scatta il meccanismo dei resti. Ecco come funziona la surroga.
Con la chiusura delle urne e la definizione del nuovo Consiglio Regionale della Campania, si apre ora una partita squisitamente tecnica ma dal forte peso politico: il destino del seggio riservato al candidato presidente “miglior perdente”. Nel caso specifico di questa tornata elettorale, i riflettori sono puntati su Edmondo Cirielli.
La legge prevede che il leader dell’opposizione entri di diritto in Consiglio, ma qualora decidesse di dimettersi (ad esempio per incompatibilitร con il ruolo di Viceministro o per scelta politica), scatterebbe l’istituto della surroga. Ma a chi spetta quella poltrona? Vediamo nel dettaglio cosa prevede la Legge Regionale n. 4/2009.
Il seggio resta “in famiglia”: nessuna cessione agli avversari
Il primo punto fermo รจ la tutela della volontร popolare espressa per la coalizione. Se il candidato presidente sconfitto rinuncia, il suo seggio non viene perso dalla sua parte politica, nรฉ tantomeno viene assegnato al terzo candidato presidente classificato (es. un esponente del M5S o di liste minori, se non coalizzati). Il posto rimane saldamente all’interno del perimetro del centrodestra (o della coalizione che ha perso il ballottaggio per la presidenza).
Il meccanismo tecnico: la caccia ai “Migliori Resti”
Qui la faccenda si fa tecnica. Il seggio del candidato presidente, in prima battuta, viene sottratto al totale dei seggi che spetterebbero alle liste che lo hanno sostenuto. In pratica, il leader “occupa” un posto che altrimenti sarebbe andato a un consigliere semplice.
In caso di dimissioni, questo seggio viene “restituito” alla base. La legge elettorale campana stabilisce che il subentro non avvenga a discrezione, ma segua un calcolo matematico preciso:
- Il seggio vacante viene assegnato alla lista della coalizione perdente che vanta la cifra elettorale residua piรน alta in assoluto.
- Si guarda, cioรจ, ai cosiddetti “migliori resti” non utilizzati per eleggere altri consiglieri in una delle circoscrizioni provinciali (Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Benevento).
Chi entra al posto di Cirielli?
Se ipotizziamo le dimissioni di Edmondo Cirielli, il suo sostituto sarร il primo dei non eletti della lista “piรน forte” o “piรน sfortunata” della sua coalizione. Potrebbe trattarsi di un candidato di Fratelli d’Italia, Forza Italia o della Lega, a seconda di quale partito abbia accumulato piรน voti residui senza riuscire a far scattare l’ultimo seggio in una determinata provincia.
In sintesi, l’addio del leader dell’opposizione non indebolisce numericamente la minoranza, ma premia la lista che ha performato meglio senza ottenere il seggio pieno, permettendo il ripescaggio di un consigliere che era rimasto fuori per un soffio. In base ai risultati delle elezioni regionali in Campania del 2025 e al meccanismo della legge elettorale sarebbe Marco Nonno di Fratelli d’Italia o Giovanni Pagano della lista Cirielli
