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Caso variante Omicron, è di un 40enne di Maddaloni: contagiati figli, moglie e nonni

da ILMattino.it

 

È un quarantenne residente a Caserta, padre di due figli che frequentano la scuola dell’infanzia, manager di una grande azienda italiana con una sede in Mozambico, il primo caso di contagio da variante Omicron di Sars-Cov-2 in Italia. La probabilità che il tampone positivo, rilevato nei giorni scorsi a Milano, sia riconducibile alla nuova variante del Coronavirus, (classificata come pericolosa per essere indiziata di bucare i vaccini), è del 99 per cento. Sono in corso ulteriori sequenziamenti di controllo presso il laboratorio di microbiologia del Cotugno-Monaldi diretto da Luigi Atripaldi, centro dotato di apparecchiature in grado di effettuare la decodifica delle mutazioni in urgenza, nell’arco delle 24 ore. Con il Cotugno ha già preso contatti l’Istituto Superiore di Sanità per la certificazione del responso atteso per oggi, mentre l’unità di crisi regionale sovrintende tutte le attività in corso in stretto contatto con la Asl di Caserta e con il Cotugno.

 

Il manager è partito dal Sudafrica il giorno 11 novembre con un volo da Johannesburg ed è arrivato il giorno 12 a Fiumicino per poi raggiungere Caserta. Il giorno 15 è rientrato a Milano dove l’azienda effettua i controlli sanitari per i suoi manager in vista di una ripartenza per il Mozambico programmata per il 17. In questo frangente è risultato positivo al tampone molecolare e pertanto rispedito a Caserta dove è rientrato. In considerazione della zona di lavoro il campione biologico è stato sottoposto a sequenziamento genetico che per il 99 per cento è risultato sovrapponibile alla sequenza mutata del nuovo ceppo sud africano Omicron. I familiari sono passati in carico alle autorità sanitarie di Caserta e dal 17 al 19 sono risultati positivi anch’essi al virus. Nessuno finora però sapeva che si trattasse della nuova variante. All’arrivo della segnalazione da Milano, ieri mattina, sono scattati i nuovi tamponi inviati al Cotugno per l’ulteriore tipizzazione genetica. I due bambini erano già stati sottoposti a tampone al tempo 0 e dopo 5 giorni e sono risultati positivi. Tutta la famiglia compresi i bambini sono in quarantena e in isolamento: la moglie del manager, i due figli e due nonni. I bambini saranno sottoposti a nuovi tamponi tra 5 giorni per completare i test. Tranne i bambini, non vaccinabili per età, tutti i componenti della famiglia sono vaccinati con due dosi. Lo stesso manager è vaccinato con due dosi e al momento, a quanto si è appreso, manifesterebbe pochi sintomi.

«Un cittadino campano, di ritorno dall’Africa australe – scrive in una nota l’unità di crisi regionale – è risultato positivo al tampone molecolare. Con lui anche il suo nucleo familiare composto da 5 persone. Lievi i sintomi riscontrati. Immediatamente tutti i contatti sono stati posti in isolamento prudenziale. Nel contempo si sta procedendo al sequenziamento del virus, per accertarne la tipologia». «In relazione alla vicenda dl nostro concittadino tornato da paesi africani – dichiara il presidente Vincenzo De Luca – e tenuto conto delle notizie di questi giorni relativi alla variante Omicron, sono state tempestivamente adottate tutte le necessarie misure precauzionali e si sta procedendo anche al sequenziamento del virus per verificare la sua natura con certezza. Anche questo episodio ci invita ancora una volta a completare tutti il ciclo di vaccinazione e ad avere comportamenti ispirati alla massima prudenza, a cominciare dall’uso della mascherina che in Campania – è giusto ricordarlo – è rimasto obbligatorio da sempre nei luoghi chiusi e all’aperto dove non è garantito il distanziamento. Si ribadisce inoltre la necessità che venga esercitato massimo controllo da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali, anche sanzionatorio, nei confronti di chi non ottempera all’osservanza dell’ordinanza della Regione».

 

 

Anche il ministero della Salute ha diramato nella serata di ieri una nota ufficiale: «Nell’ambito delle attività di sequenziamento genomico Sars-Cov-2 della rete coordinata dall’Iss è stata identificata una sequenza nella piattaforma ICoGen riconducibile a quella nota ora come variant of concern (Cov) e definita ieri da Oms come Omicron. Il campione è in fase di ulteriore conferma per avere l’assegnazione definitiva del lignaggio che per questa variante B.1.1.529. La possibilità di identificare rapidamente la nuova sequenza e di dare inizio immediatamente alle attività di contact tracing è stata ottenuta grazie alla presenza di alert sulla piattaforma Icogen che hanno riconosciuto immediatamente la presenza di alcune mutazioni chiave dimostrando l’efficienza della rete italiana di sequenziamento. Il genoma è stato sequenziato presso il Laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica delle Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano da un campione positivo di un soggetto proveniente dal Mozambico. Il paziente e i suoi contatti familiari sono in buone condizioni di salute. Le inchieste epidemiologiche sono state svolte da Ats Milano e dalla Asl di competenza della Regione Campania».