di Anna Muri
Dopo le balle di fieno, Francesco Maria Rubano le sta pensando tutte pur di aggiudicarsi un po’ di visibilità in vista delle prossime politiche. Infatti il sindaco di Puglianello ambirebbe all’ex collegio di Sandra Lonardo dando già per spacciata lady Mastella. Una guerriglia tra bande rivali in terra sannita.
Tutto si svolgerebbe a Telese Terme, dove il sindaco Giovanni Caporaso dichiaratamente di centro sinistra, ex Margherita e attualmente vicino alle posizioni di Clemente Mastella, ospita un apparente forum sul PNRR alla presenza del ministro Mara Carfagna con amministratori locali, forum voluto dal Rubano per reclutare nuovi iscritti.
Telese, molti lo ricorderanno, è la cittadina che ospitava la festa annuale di Mastella. Ma è anche il comune dove già esisteva una frangia forzista, animata dall’avvocatessa Angela Abbamondi, amica di Nunzia De Girolamo e dall’attuale presidente del Rotary locale, Ciro Palma.
Ci si chiede che posizioni assumeranno rispetto all’apertura di una sede del partito in città e alla nomina a coordinatore cittadino di Tommaso Mortaruolo, nome che sembrerebbe uscito dal nulla benché sia un consigliere comunale. Altra personalità riesumata è quella di Pino D’Occhio, ex sindaco, ex promessa della politica telesina, ex democristiano doroteo.
Telese è anche il paese di Felice Casucci, attuale assessore regionale al Turismo di nomina mastelliana. Dunque il centro della sfida tra carfagnani-martuscielliani e deluchiani e mastelliani non è un posto qualsiasi della regione. A ciò si aggiunga il malumore che serpeggerebbe nella politica locale, con gli assessori telesini Alfano e Di Mezza che avrebbero preso le distanze dall’iniziativa messa in piedi da Rubano, soprattutto la prima in quanto legata alla famiglia Mastella.
Nemmeno tra i comuni intorno Rubano godrebbe di appoggio.
In primis perché non sembrerebbe il candidato più adatto per rappresentare le istanze della valle telesina, né per la sua scarna storia politica né tantomeno per gli episodi che lo hanno portato alla ribalta nazionale grazie alle sue prodezze durante il lockdown.
Poi (non meno importante) per la pesante influenza che Mastella ha sull’area. E dove non incide il sindaco di Benevento lo fanno i deluchiani. Non è un mistero che non lo appoggeranno, tra gli altri, i sindaci di: Faicchio, San Salvatore Telesino, Guardia Sanframondi, Melizzano, Solopaca.
Ininfluenti quelli del casertano dove Forza Italia ha numeri esigui, mentre in Irpinia, parte del collegio, sarebbe già pronto a partire per Roma Antonio Angelo D’Agostino passato (non senza garanzie) da Tabacci a Berlusconi.
Ricordiamo che di recente agli onori della cronaca è balzato lo scontro mediatico tra Carfagna e De Luca e forse il governatore non ha tutti i torti a non voler partecipare alle iniziative del ministro.
Ad avvalorare la tesi della campagna elettorale che starebbe conducendo il ministro in Campania, è l’organizzazione di cene in valle telesina dove lo stesso Rubano starebbe invitando in maniera mirata amministratori e politici locali.
Ma come nascerebbe l’eventuale candidatura di Francesco Maria Rubano al parlamento? È presto detto. Sarebbe proprio l’’europarlamentare Antonio Tajani, vicepresidente e coordinatore unico nazionale di Forza Italia, a puntate su di lui. Tajani è stato chiamato in qualità di testimone di nozze dal giovane rampollo forzista Rubano, celebrate in forma privata (solo per esponenti politici e familiari) non più di un mese fa a Puglianello con una probabile appendice nel mese di giugno con una festa aperta al paese.
