Cronaca locale

Attentato a San Giorgio, il Capitano della P.M Carcatella: “C’è un’organizzazione carente. Serve un piano e subito”

Attentato a San Giorgio, il Capitano della P.M Carcatella: “C’è una organizzazione carente. Serve un piano e subito”

 

Paura a San Giorgio verso alle 11 di questa mattina via Ugo Foscolo. Sicari, a volto coperto, a bordo di uno scooter avrebbero inseguito e poi fatto fuoco sparando ad un uomo del posto. Giovanni Formisano, 38 anni, del posto, noto alle forze dell’ordine per aver commesso nel suo passato fatti criminali. La vittima è stata soccorsa dai medici del Pronto Soccorso che lo hanno trasportato con l’autoambulanza all’Ospedale del Mare. A quanto pare Formisano lotta ancora tra la vita e la morte. Le ferite, provocate da una decina colpi di pistola sono localizzate su mani, braccia e torace.

Un momento che poteva essere fatale per più di una persona. In quel momento, infatti, all’interno della Chiesa poco distante dal fatto ( circa 10 metri) si stavano svolgendo i funerali di un noto commerciante della zona. Qualche istante prima o dopo e a rimetterci la propria vita potevano essere anche altre persone. Sono state inoltre trovate auto semi distrutte e alcuni bossoli conficcati nei muri dei palazzi circostanti.

 

“Da responsabile regionale USB ( Unione Sindacale di Base) posso dire che questi episodi non sono di certo preventivabili – ha dichiarato Giorgio Carcatella, ufficiale della Polizia Municipale – sappiamo che i territori nei quali viviamo si prestano a scenari come quello che è successo oggi, ma manca una risposta coordinata. Non esiste un modello di organizzazione condiviso da tutte le forze atte a difendere la città. Ogni forza di Polizia segue una propria via e questo non credo sia giusto”. E poi: “Non è il primo fenomeno a cui assistiamo – ha continuato Carcatella – in un anno abbiamo registrato altri gravi episodi che hanno riguardato violenze del genere. Anche durante il lockdown. Ci sono elementi che vanno esaminati. Credo che sempre più si sta formando una piaga malavitosa nelle nostre zone che dobbiamo combattere”.

E sulla video sorveglianza

“Noi come USB abbiamo fatto una denuncia al sindaco e al segretario generale. Nella relazione presentata tempo fa abbiamo fatto notare che ci sono importanti deficienze. C’è stato uno spreco di denaro pubblico. Solo ultimamente si sono investite risorse per migliore il servizio. Hanno riattivato parzialmente il sistema di videosorveglianza. Sul territorio dovremmo avere 40 telecamere. Probabilmente ne funzionano una ventina”. Non solo. Giorgio Carcatella afferma: “Talvolta l’intervento viene fatto dal cittadino che chiama in centrale. Questo non può accadere. Dovrebbe essere fatto con l’occhio del comando vigili. Con una telecamere che avverte il corpo di Polizia Municipale. C’è un’organizzazione carente”.

Il sollecito all’Amministrazione Comunale

“L’USB ha denunciato più volte l’inadeguatezza del settore. Ci viene negato il confronto pubblico. Non possiamo confrontarci in tutte le sedi. Abbiamo provato a farci sentire in commissione trasparenza durante la vecchia consiliatura, ma nessuno ci ha dato ascolto. Sono un cittadino e vorrei vedere una città più organizzata e vivibile. Il mio è un grido di allarme. Non è una polemica spicciola. Non possiamo piangerci addosso sempre dopo”.